Crescere

CrescereMS sta in un angolo del cortile. Invece di giocare con i compagni sta lì con le braccia incrociate e lo sguardo imbronciato. Mi avvicino per cercare di capire cosa sia successo.
– Sono arrabbiata con te.
Ecco quello che mi dice. Dritto come un fuso. Con MS non si gira mai intorno alle questioni. Però questa volta non capisco.
– Con me? E cosa avrei fatto?
– Tu mi fai crescere. Continua a leggere →

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È venerdì

campanaÈ venerdì pomeriggio. Siamo tutti un po’ stanchi. Ci si mette anche questa giornata strana di primavera, che primavera non è. Fa freddo, c’è vento, e perfino qualche goccia di pioggia. I bambini si agitano. Cuccioli privi di filtri e architetture difensive risentono del tempo più di quanto non sembri. Irrequieti per la stanchezza unita a questa giornata uggiosa, perdono facilmente l’ascolto di se stessi. C’è bisogno di un piano b. Continua a leggere →

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Occhi per vedere

gipiHo fatto un gioco con i bambini. A turno, bendati, dovevano rispondere alle mie domande su come fosse la classe e raccontarmi nei particolari quello che c’era, poi dovevano passare a descrivere i compagni. Com’erano fatti, com’erano vestiti. Alla fine ho messo da parte la benda e ho fatto un altro gioco. Bisognava indovinare chi si nascondesse dietro un telo dal quale usciva solo una mano.  Riconoscerlo potendo osservare solo quel dettaglio. Continua a leggere →

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Allarme rosso

Joshua-BellAllarme rosso. Stiamo perdendo il senso del bello. Quell’emozione che si ottiene shakerando stupore, incanto e godimento in parti uguali. Facile puntare il dito sulla scuola, certamente colpevole, ma la verità è che il nostro sistema scolastico è soltanto espressione di un sistema di vita che, più in generale, del bello non ha più voglia. Continua a leggere →

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Bambini e caldaie

caldaiaNon mi piacciono i voti nella scuola elementare. Avrei la stessa avversione per un Winchester nell’armadietto delle scope o per un tubetto di Roipnol sul lavandino, vicino al dentifricio. Chiamiamolo un fastidio. O forse meglio, una preoccupazione. Mettersi lì a misurare qualsiasi cosa è ormai una fissazione. Ci piace calcolare, comparare, classificare. Perfino la scuola. Adesso la scuola elementare si chiama primaria. Così finalmente tutto sembra essere in ordine. Continua a leggere →

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Calendario degli eroi: 22 febbraio – Sophie Scholl, Hans Scholl e Christoph Probst

sophie-scholl,-hans-scholl,-christof-probstMonaco di Baviera, 22 febbraio 1943.  Gli studenti universitari Sophie Scholl, Hans Scholl e Christoph Probst, dopo quattro giorni di torture da parte della Gestapo, vengono ghigliottinati nel cortile della prigione Stadelheim per aver propagandato idee che incitano alla ribellione non violenta nei confronti del regime nazista. I funzionari del Reich che li interrogano rimangono stupiti per il coraggio che dimostrano. Continua a leggere →

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I bambini e le regole (parte seconda)

masha-e-orsoÈ interessante osservare i bambini quando sono liberi di inventarsi un gioco. Inizieranno istintivamente a darsi delle regole. Sorprenderà constatare poi quanto siano attenti nell’applicarle e inflessibili nel punire ogni infrazione. Nessuna giuria è più severa di quella composta da bambini. Il rigore non è cosa da adulti. L’adulto deroga. Nel bambino c’è invece l’innata consapevolezza che la stabilità e la continuità di ogni attività dipendono strettamente dalla scrupolosa osservanza delle sue regole. Continua a leggere →

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I bambini e le regole (parte prima)

linusQuarant’anni fa in estate capitava di ritrovarsi a giocare nella casa in montagna di Tullio e Francesca. Quella splendida villa, sempre affollata di bambini, aveva una particolarità: del tutto priva di recinzione, era meravigliosamente circondata da prati e boschi senza interruzione di continuità. Ma questo condizionava le nostre attività. L’incapacità di comprendere dove fossero i confini di quella proprietà ci intimoriva al punto che alla fine rimanevamo a giocare sempre intorno all’edificio. Continua a leggere →

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La scuola accattona

contributo-delle-famiglieLa scuola chiede soldi. Per l’innovazione tecnologica, l’ampliamento dell’offerta formativa e l’edilizia scolastica. C’è scritto così sulla lettera consegnata alle famiglie. Che poi sarebbe come se un ospedale pubblico pregasse i ricoverati che volessero essere curati meglio di portarsi dietro un po’ di contanti per l’elettrocardiogramma o per riparare le crepe sul soffitto. Continua a leggere →

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Calendario degli eroi: 26 gennaio – Mario Francese e Gian Giacomo Ciaccio Montalto

Francese-e-Ciaccio-Montalto-Mario Francese e Gian Giacomo Ciaccio Montalto sono stati uccisi entrambi dalla mafia. Il primo a Palermo il 26 gennaio 1979, il secondo a Valderice (Trapani) il 26 gennaio 1983. Il primo giornalista, il secondo magistrato. Ma ciò che li unisce davvero è l’esempio che hanno lasciato. Un esempio di coraggio e onestà intellettuale.

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