L’alfabeto delle emozioni

mesaEsiste un alfabeto e una grammatica delle emozioni e una scuola (la scuola elementare più colpevolmente di tutte) che in generale fa finta di niente e poco se ne interessa. Rimane un mistero allora come si possa crescere e maturare, se in quello che dovrebbe essere il loro cammino di formazione i bambini e i ragazzi incontrano una scuola distratta che non pensa al loro mondo interiore. Continua a leggere →

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A chi

chito-stencilA chi non si decide
A chi china lo sguardo
A chi rimanda
A chi vorrebbe dire ti amo e non ci riesce
A chi non ha ancora perdonato
A chi non chiama
A chi non risponde
A chi non abbassa la voce
A chi invece la voce non la alza mai
A chi dorme, sonnecchia, chiude gli occhi
A chi non è mai colpa sua
A tutti noi

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Senza parole

lucille clercCredo che quest’immagine sia molto più esplicativa delle tante parole che potremmo spendere intorno alla strage di Charlie Hebdo. E che, più in generale, esprima perfettamente l’impossibilità di soffocare, da parte di chiunque, la forza indomita di un pensiero libero, puro e incorruttibile, quando diviene l’esempio a cui ispirarsi. L’illustrazione, apparsa sul profilo Instagram attribuito a Banksy è (molto probabilmente) di Lucille Clerc.

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Calendario degli eroi: 4 gennaio – Accursio Miraglia

Accursio_MiragliaAccursio Miraglia viene ucciso a Sciacca il 4 gennaio 1947. Per Cosa Nostra è un pericolo. È infatti un uomo che non si piega alle logiche mafiose. Meglio morire in piedi, che vivere in ginocchio, ecco quello che amava ripetere, parafrasando una frase del romanzo di Ernest Hemingway Per chi suona la campana.

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Per Babbo Natale

Cappello-Babbo-NataleAi primi posti tra i regali che non vorrei mai vedere nelle mani di mia figlia ci sono i tablet per bambini e poi quegli animaletti che ti seguono, abbaiano, miagolano, si siedono e aspettano le coccole. La distanza di sicurezza che dovrebbe esserci tra i bambini e il digitale sarà argomento di un prossimo post. I finti cagnolini abbaianti no. Ne parlo adesso. Mentre aspetto che la macchina esca dall’autolavaggio. Continua a leggere →

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Educazione alla monotonia

plotoneUna volta mi chiedevo come mai la fantasia e l’idea di saper disegnare sparisca rapidamente nei bambini man mano che questi crescono. Poi ho capito (I bambini e il disegno. Una riflessione in tre parti). È colpa nostra. Gli adulti sono troppo spesso esempi scoraggianti. Incapaci di stimolare il piacere creativo, finiscono per spingere alla noia. Un esempio? Questa lunga fila di Babbi Natale in fotocopia. Praticamente un plotone di esecuzione.

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Calendario degli eroi: 8 dicembre – Azucena Villaflor, Maria Ponce, Esther Ballestrino, Léonie Duquet, Alice Domón

madresBuenos Aires 8 dicembre 1977. Le cinque donne vengono sequestrate dalla dittatura argentina, segregate, torturate per giorni, e poi uccise. Azucena, Maria ed Esther sono tra le prime madres a marciare in Plaza de Mayo. Léonie e Alice sono due suore francesi coerenti con la propria missione. 30.000 argentini spariranno nelle pieghe di una della pagine più buie della storia contemporanea. E saranno soprattutto le donne le luci a restare accese.

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Piccola storia, o forse no

Perché la pratica dell’accoglienza è un esercizio imprescindibile. Sempre e comunque.

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Insegnare la matematica

Aakash-NihalaniIl cammino della matematica nella scuola primaria lo puoi affrontare in due modi. O scegli un viaggio che colleziona a tappe una serie di dogmi da non mettere mai in discussione, perché sono così, sono sempre stati così, e guai a chi dice ba. Oppure scegli di metterti in marcia con lo spirito di una escursione in montagna. È facile comprendere come le due strade comportino due diverse concezioni del bambino. Continua a leggere →

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I conti non tornano. Lettera alla preside

fichi secchiGentile Dirigente,
se scrivo questa lettera è per fugare ogni dubbio, poiché, dopo aver preso visione dell’orario definitivo, sono portato a credere che possa esserci un equivoco. Non ho superpoteri. Mi piacerebbe averne, questo sì, ma purtroppo mi trovo costretto ad ammettere i limiti che mi rendono un maestro del tutto normale. Ecco quello che sono. Un comune maestro. Probabilmente anche un po’ tardo di comprendonio. Continua a leggere →

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