Ad peiora

Il calcio è morto da un pezzo. Sarà per questo se ha iniziato a puzzare e a fare sempre più schifo. Nessun altro commento è possibile. Donald Trump vuole che Folarin Jerry Balogun, attaccante della squadra USA impegnata nei mondiali di calcio, sia in campo contro il Belgio. Il giocatore ha rimediato un’espulsione per gioco violento durante la partita nei sedicesimi di finale e il regolamento lo squalifica per una giornata. Continua a leggere

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Baciarsi a New York

Due ragazzi si arrampicano, senza protezioni, in cima all’antenna dell’Empire State Building arrivando a 443 metri di altezza per darsi un bacio e sventolare uno striscione contro la guerra. Angelina Nikolau e Ivan Kuznetsov, violando tutte le regole di sicurezza, lo hanno fatto il primo luglio, dopo essersi introdotti legalmente nel grattacielo ed esserci rimasti nascosti durante la notte. Il loro non è solo un gesto eversivo, ma poesia. Continua a leggere

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La rivolta dei fenicotteri

Da noi non se ne parla molto. Ci credo. Quello che sta succedendo in questi giorni in Albania è l’esempio di una ribellione pacifica e l’espressione spontanea di un popolo che è sceso in piazza con la determinazione di una irremovibile contestazione e la forza di una profezia. Se potesse, il sistema capitalistico ovunque dominante in Europa, dissimulerebbe. Magari provvederà con le solite infiltrazioni a delegittimare la protesta e sporcarne la bellezza. Continua a leggere

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La logica di Möbius

V sa quanto mi piaccia disegnare e per questo ha deciso di regalarmi un prezioso suggerimento. Se vuoi disegnare un unicorno devi disegnare un cavallo e poi aggiungere un corno, dice. Ma se non sai disegnare un corno devi prima disegnare un unicorno e poi cancellare tutto il cavallo. Non fa una piega.

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Campioni

L’Italia è stata eliminata e non parteciperà ai mondiali di calcio. Per la terza edizione di fila. Praticamente sono dodici anni senza gli azzurri a disputarsi il campionato planetario, come inevitabile risultato di un sistema che è imploso e che andrebbe riedificato dalle basi. Un litigio tra i bambini mi dà però l’occasione di scrivere con la vernice sulla parete della classe in quale sport di sicuro non ci batte nessuno.

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Pensieri (in classe)

Ci sono pensieri poetici, pensieri opposti, pensieri divergenti, indotti, rabbiosi, concilianti, ossessivi, tristi, intimi, allegri, fuoriluogo. Poi ci sono i pensieri strampalati, quelli magari corretti e coerenti in chissà quale altro pianeta sperduto nell’universo, ma che qui sulla terra suonano un po’ strani e hanno il potere di scatenare improvvise e grandi risate in classe. Noi li collezioniamo tutti. I pensieri non ci spaventano. Ci impegniamo a farne nascere sempre di nuovi. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 4 febbraio – Meena Keshwar Kamal

Meena Keshwar Kamal è stata una delle voci più coraggiose nella difesa delle libertà e dei diritti delle donne in Afghanistan. Tenace sostenitrice del principio di laicità dello Stato, secondo il quale la religione è una scelta personale di ogni singolo cittadino e le leggi devono essere applicate senza distinzione di sesso e di credo. Meena Keshwar Kamal aprì scuole, orfanotrofi, corsi di alfabetizzazione, presidi sanitari, lottando sempre contro l’ignoranza del fondamentalismo. Continua a leggere

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Mala tempora

Avevo pensato (e sperato) che fosse una fake. Invece no. È tutto vero. Il ministero dell’Istruzione ha effettivamente inviato una circolare alle scuole affinché provvedano a segnalare la presenza al proprio interno di alunni palestinesi. Non si può fare a meno di notare quanto la circolare suoni fredda, concisa, e perfino arrogante, esprimendosi in maniera perentoria e ritenendo del tutto inessenziale indicare gli scopi per cui si dovrebbe procedere a questa schedatura. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 12 dicembre  – Aida Rostami

Aida Rostami è medico a Teheran. Viene rapita, torturata e uccisa dalla polizia iraniana il 12 dicembre 2022 per aver deciso di correre il rischio, mentre tornava a casa, di fermarsi a prestare soccorso ai manifestanti feriti nel corso delle manifestazioni di protesta per l’assassinio di Masha Amini, colpevole di non aver indossato correttamente il velo. Centinaia saranno i manifestanti uccisi in quei giorni dalla polizia della Repubblica islamica.

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L’apparenza del niente

Maestro oggi non abbiamo fatto niente. Ogni tanto capita che qualche bambino mi dica così. Allora io penso che quello è proprio uno di quei giorni in cui sono riuscito a fare la scuola che vorrei fare sempre, ma che invece mi riesce raramente. Perché insegnare praticando la sensazione del niente è una cosa difficile, ma imparare senza neanche accorgersi di farlo è forse il modo migliore tra tutti i modi possibili. Continua a leggere

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