La forza tradita della tenerezza

Ho sempre pensato che l’arma più rivoluzionaria in mano all’uomo fosse la tenerezza. Forza che mette insieme meraviglia, delicatezza e capacità di attenzione. Dichiarazione di leggerezza. Espressione di un prodigio capace di generare e moltiplicare fiducia e generosità d’animo. Verso gli altri e verso se stessi. Ma la tenerezza è troppe volte vilipesa, tradita, ingiuriata, sporcata dalla fretta, dalla paura, dallo schifo di cui lo stesso uomo è capace. Continua a leggere

Pubblicato in frutta mista | Contrassegnato , | 3 commenti

La fragilità delle giovani generazioni

Sono ormai tanti i casi che conosco di ragazzi poco più che adolescenti entrati seriamente in crisi davanti a una difficoltà. Che poi è sempre una difficoltà di relazione. A scuola, in famiglia, con se stessi. In alcuni casi si ricorre a una terapia psicologica, in tante altre situazioni purtroppo bisogna fare di più. Il ragazzo inizia un percorso psichiatrico, farmacologico, che talvolta prevede perfino la necessità di un ricovero ospedaliero. Continua a leggere

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , , , | 8 commenti

Calendario degli eroi: 27 aprile – Héctor Oesterheld

1977. La dittatura argentina sequestra e uccide dopo mesi di torture lo sceneggiatore di fumetti Héctor Oesterheld, autore della saga de L’Eternauta. Una dopo l’altra, la giunta militare riserva identica sorte alle figlie: Beatriz Marta, Diana Irene, Marina e Estela Inés. La famiglia Oesterheld paga così la sua aperta opposizione al regime. Al momento della desaparición Diana Irene è incinta di sei mesi. Marina di otto.

Pubblicato in calendario degli eroi | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Genitori e scuola. Sfida all’Ok Corral

Sono sempre di più le occasioni in cui la scuola e i genitori si scontrano in un clima da film western. Il sistema del resto ha trasformato le scuole in aziende e le famiglie in clienti. E i clienti, si sa, pretendono. Può succedere che siano nel giusto, intervenendo a correggere abulie, assenze e inefficienze di un apparato cervellotico che si inceppa anche nel semplice uso del buon senso. Altre volte sbagliano. Continua a leggere

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , | Lascia un commento

La scuola che divide

Clara Rech, preside del liceo Visconti di Roma ha recentemente reso noto che nella sua scuola tutti, tranne un paio, sono di nazionalità italiana e nessuno è diversamente abile. Tutto ciò favorisce il processo di apprendimento. Nella presentazione del liceo D’Oria di Genova si legge che poveri e disagiati costituiscono un problema didattico. La scuola italiana, con la fissazione che ha per la performance e le misurazioni, sta tornando decisamente indietro. Continua a leggere

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , | 2 commenti

La macchina contorta della Giustizia

L’udienza per il ricorso contro il giudizio che confermava la sanzione disciplinare ricevuta per essermi rifiutato di somministrare alla classe le prove Invalsi era fissata per oggi, 6 febbraio. La Corte di Appello l’ha rinviata d’ufficio al 18 settembre. Sarebbe come se avessi dato un appuntamento a un genitore desideroso di un incontro e poi all’ultimo momento gli dicessi mi dispiace, oggi non posso più, ci vediamo tra sette mesi. Continua a leggere

Pubblicato in diario, scuola | Contrassegnato , , , | 2 commenti

Calendario degli eroi: 24 gennaio – Guido Rossa

Genova. Guido Rossa è un operaio comunista dell’Italsider, attivo sindacalista e alpinista del CAI. Sono gli anni di piombo. Guido Rossa è soprattutto un cittadino che con coerenza presta fede a un’idea contraria alla logica del terrorismo. Un uomo coraggioso. Lasciato solo dai colleghi che si fanno tutti indietro, decide comunque di testimoniare in un processo contro le BR. Verrà ucciso per questo da un commando la mattina del 24 gennaio 1979.

Pubblicato in calendario degli eroi | Contrassegnato , | Lascia un commento

Perdere la rotta

Il Liceo Manara ha partecipato come sempre alla notte bianca dei licei classici. Questa è l’occasione in cui, ovunque in Italia, le scuole a indirizzo classico restano aperte fino a notte inoltrata. Chiunque può entrare, assistere a ogni genere di rappresentazione e respirare l’aria di una festa che celebra la vitalità e la modernità di lingue che qualcuno un po’ troppo frettolosamente definisce morte e sepolte. Io ci sono stato. Continua a leggere

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , | 2 commenti

Riflessione

Ho raccolto un sasso a Marrakech. L’ho raccolto proprio perché era un sasso normale. In effetti un sasso così avrei potuto trovarlo facilmente anche a Roma, magari sul marciapiede davanti casa. Però mi trovavo lontano tremila chilometri, in un altro continente. E quando l’ho raccolto ho pensato subito alla riflessione che avrei potuto fare con i bambini una volta tornato in classe. Una specie di invito alla meditazione. Continua a leggere

Pubblicato in diario | Contrassegnato , , | 1 commento

Se perdere significa vincere

Ho proposto un gioco ai bambini e, come succede spesso, poi sono stati loro a farmelo capire. Io pensavo di aver coinvolto i bambini in un gioco fatto di ascolto e riflessione, di esperienza tattile, di reciproca conoscenza e confidenza. Ma era molto di più. È bastato vedere le facce soddisfatte e gioiose di tutti i partecipanti. Avevamo scoperto un gioco dove se vinci o perdi sei contento lo stesso. Senza differenze. Continua a leggere

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , | 3 commenti