In sintesi

Abbiamo l’obbligo morale di essere responsabili delle nostre azioni e anche delle nostre parole e persino dei nostri silenzi. Dice così un personaggio in Notturno cileno di Roberto Bolaño. Ecco, ho pensato. È davvero tutto qui. Facciamo cose, diciamo cose, omettiamo cose, con la noncuranza di chi vive sempre in una specie di immunità, circondati da alibi, dentro l’illusione di vivere un videogioco e poter ricominciare tutte le volte che ci va.

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Diffidare dell’istruzione

Il papà di C mi manda le parole che un Preside americano scriveva ai suoi professori. Qualche giorno fa avevo cercato di spiegare ai bambini più o meno la stessa cosa. Se un Dirigente Scolastico usasse oggi le stesse parole e avesse il coraggio di alzare la testa dalla burocrazia che riempie la sua cattedra, forse la scuola smetterebbe di essere un misurificio di competenze e guarderebbe dritta la luna. Continua a leggere

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Pagella

I bambini si sono portati avanti col lavoro. Di loro iniziativa hanno anticipato il compito del maestro e gli hanno consegnato a sorpresa la pagella del primo quadrimestre. Dalle valutazioni che tra pochi giorni  i docenti saranno chiamati a produrre, quest’anno il Ministero ha deciso di far sparire i voti numerici. Ma è mancato il coraggio e alla fine si cambia per non cambiare niente. Anzi, si peggiora perfino. Continua a leggere

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Titanic

Alla fine anche il mese di dicembre è passato. Nelle prime settimane l’orario della scuola è variato tre volte, poi con le vacanze di Natale sono arrivate le giornate che cambiavano colore manco fossero le foglie di un albero in autunno e serviva una tabella per tenere a mente tutte le restrizioni, sono tornate le autodichiarazioni, le file davanti al supermercato e ai negozi per i regali, il senso di impotenza. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 1 dicembre – Rosa Parks (Claudette Colvin)

1 dicembre 1955, Montgomery (Alabama). Rosa Parks torna a casa in autobus. L’autobus è pieno e lei è seduta nel settore accessibile sia ai bianchi che ai neri, ma con l’obbligo per i neri di cedere il posto se fosse salito un bianco. Quando l’autista le chiede di alzarsi per far sedere un passeggero bianco, lei si rifiuta. Rosa Parks viene arrestata. Licenziata dal grande magazzino dove lavorava, deve trasferirsi a Detroit. Continua a leggere

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L’incantesimo della divisione

Da bambino non mi piaceva la divisione. Me lo ricordo. Tra le quattro operazioni era di sicuro quella che mi stava più antipatica. Sarà stato per il fatto che a svolgerla in colonna veniva fuori una struttura molto diversa dalle altre. A ben guardare colonna non si poteva neanche chiamare, dato che finiva spesso per occupare uno spazio inaspettato, fuori dai margini che avevo previsto di assegnarle. Continua a leggere

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Diario di bordo

Oggi quattro bambini hanno preso in giro R iniziando a ripetere con ossessione che il suo nome era sinonimo di pisello. Capita a otto anni di cadere in idiozie come questa, però non volevo andare a casa lasciandoli con una semplice disapprovazione. Così ho detto loro che c’è una poesia che recita tutti i sinonimi possibili di pisello. La classe è piombata nel silenzio. Continua a leggere

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Insegnanti e coronavirus

Quando esplose l’allarme del coronavirus infermieri e medici si trovarono in prima fila nella necessità di fronteggiare l’emergenza, spesso con scarsezza di mezzi e la sola forza dell’abnegazione. Giustamente si meritarono l’apprezzamento di tutta una nazione. Adesso tocca ai docenti spendersi con identica generosità e ostinazione, ma la società civile tace, lontana dall’esprimere uguale gratitudine. Gli insegnanti non sono una classe di lavoratori che facilmente si guadagna il consenso. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 12 ottobre – Willi Graf

Dopo un processo farsa presieduto dal giudice Roland Freisler, uno degli assassini più crudeli del Terzo Reich, mesi di torture nel vano tentativo di fargli confessare i nomi di altri componenti del gruppo di resistenza non violenta al nazismo la Weiße Rose, Willi Graf viene ghigliottinato a Monaco di Baviera. È il 12 ottobre 1943. Dopo Sophie Scholl, Hans Scholl e Christoph Probst è giudicato anche lui colpevole di disubbidienza al Fuhrer.

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Sarei stato contento

Sarei stato contento se mia figlia avesse scelto di fare atletica. Avrebbe praticato un’attività all’aria aperta vivendo il sole e la pioggia senza guardarli solo da una finestra, avrebbe avuto occasione di fare nuove amicizie, imparato a sentire e conoscere il proprio corpo, abbandonato le sedie e il divano, avrebbe sperimentato che non basta chiedere per ottenere, ma che qualsiasi traguardo o qualsiasi miglioramento hanno nascosto dentro il segreto di una fatica.

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