Dove stiamo andando?

Al Consiglio di Istituto viene proposto di realizzare delle pietre d’inciampo da mettere nel cortile della scuola. L’idea è di scriverci sopra i nomi di alcuni di quei tanti bambini spariti nel mare nel disperato tentativo di raggiungere una terra e una vita più giusta. La Dirigente risponde di no. Invita alla prudenza. Dice che non sono tempi questi per mettersi a fare ricami di buone intenzioni intorno al tema dell’immigrazione. Continua a leggere

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Un maestro, un papà, una bambina e l’Invalsi

Mettiamo che hai un papà che non solo non crede al sistema di valutazione voluto dall’Invalsi. Mettiamo pure che quel papà fa il maestro dissidente e per il rifiuto a somministrare i test è andato tranquillamente dritto verso sanzioni disciplinari e vari gradi di processo davanti al tribunale del lavoro, che poi significa anche aggravi non indifferenti per le sue esigue finanze. Continua a leggere

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Il banco vuoto

A è tornato in Romania. Sapevamo che al rientro dalle vacanze di Pasqua avremmo visto il suo banco vuoto. Adesso è davvero così. A è andato via, portandosi dietro i suoi problemi e la sua voglia di crescere. Chissà che fine faranno adesso i suoi quaderni pieni di lavori sconclusionati. Chissà se continuerà a camminare sotto i banchi. Chissà cosa guarderanno adesso quei grandi occhi azzurri profondi e silenziosi. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 28 aprile – Regina Martínez Pérez

Regina Martínez Pérez è corrispondente  del settimanale Proceso, scrive di diritti umani negati e indaga sui legami tra i gruppi criminali e le istituzioni governative. Non ha paura di fare nomi. I suoi ultimi  articoli tirano in ballo due esponenti politici del Partido Revolucionario Institucional, candidati alla Camera dei deputati, e nove ufficiali della polizia. Viene uccisa a Xalapa, nello stato di Veracruz, il 28 aprile 2012.

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Calendario degli eroi: 24 aprile – Daniel Alejandro Martínez Bazaldúa

Daniel Alejandro Martínez Bazaldúa ha l’entusiasmo, il coraggio e la sfrontatezza di credere che tutto sia possibile, anche se vivi in Messico e il tuo il lavoro di reporter per il periodico Vanguardia e l’impegno civile sono una scommessa che non puoi vincere. A 22 anni non si scende facilmente a patti con i propri ideali. Il 24 aprile 2013 viene assassinato e trovato mutilato a Saltillo, nello stato di Coahuila.

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Compiti a casa

Incontro la mamma di E, che quest’anno è alla scuola media. Mi dice che a scuola va tutto bene. Aggiunge che il figlio non ha sofferto per niente il peso dei compiti che fanno delle medie lo spauracchio di tutte le famiglie. Dice che qualche paura ce l’aveva anche lei. Lo so. La storia che i miei bambini siano impreparati a sostenere pesanti carichi di lavoro è una storia nota. E bugiarda. Continua a leggere

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I problemi aperti

Non è scritto da nessuna parte che per risolvere un problema di matematica tutti debbano seguire lo stesso percorso. È una cosa che si sa. Ma io aggiungerei un altro assunto. Non è scritto da nessuna parte che per risolvere un problema assegnato dal maestro alla fine si debba arrivare tutti al medesimo risultato. I bambini possono anche giungere a numeri diversi e aver risolto comunque il problema. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 25 marzo – Rodolfo Walsh

Buenos Aires, 25 marzo 1977. Un giorno dopo aver scritto e inviato a tutti i giornali Lettera aperta alla Giunta Militare, documento nel quale Rodolfo Walsh denuncia le atrocità della dittatura, l’autore viene intercettato e ucciso dagli uomini dell’ESMA, il famigerato centro di tortura e sterminio operativo dopo il colpo di Stato. Termina così la vita coraggiosa di uno scrittore indomito, costretto alla clandestinità dopo l’uccisione della figlia ventiseienne, Vicki.

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Space invaders

Stare dalla parte dei bambini significa andare dritto per una strada senza curarsi dei graffi che per quella strada ti fai. Se provi a difendere il loro diritto di crescere nel modo migliore possibile, può capitarti di camminare passando sotto cespugli di more con le spine. Richiami della Dirigente, sanzioni, riprovazione dei colleghi, solitudini immeritate, cose così. Ma tutto è ripagato dagli occhi che brillano ogni volta che riesci ad accenderli. Continua a leggere

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Poetica del distrattore

I bambini non sapevano cosa fosse un tranello. Allora sono salito in piedi sul banco accanto alla porta della nostra classe chiedendo di immaginare che il giaccone che tenevo in mano fosse una rete. Poi ho chiesto a M di chiamare S, che era in corridoio, con la scusa di dargli qualcosa. Appena S ha varcato la soglia gli sono piombato addosso, catturandolo. Ecco cos’è un tranello, ho detto. Un trabocchetto, una trappola. Continua a leggere

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