Il like di Oswald

oswaldIl mito dei Kennedy ha coinvolto generazioni intere, il mito dei Kennedy ha viaggiato di pari passo con la maledizione dei Kennedy. Si sono scritte migliaia e migliaia di parole a riguardo e si sono montate e smontate centinaia e centinaia di teorie senza venire a capo di nulla, se i Kennedy fossero stati nostri contemporanei il gossip moderno avrebbe attinto a questa saga come i fedeli attingono all’acquasantiera santificandoli o demonizzandoli.

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Affogare in un mare di parole

Affogare-in-acqua-300x199Difficilmente rimango incantato a vedere ed ascoltare le trasmissioni/dibattito programmate in televisione, non riesco fisicamente, ma tra ieri ed oggi causa disastro idrogeologico della Sardegna, ho voluto approfondire: i personaggi politici che parlano interrogati dai cronisti e dai giornalisti, inevitabilmente mutano per un ricambio fisiologico e generazionale…
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Il caffè sospeso

caffè-sospesoIl caffè sospeso l’hanno inventato a Napoli. Significa che entri in un bar, prendi un caffè, ma ne paghi due. Uno lo lasci in credito per qualcuno che non conosci.  Una lavagna messa in bella mostra indica il numero dei caffè offerti a chi ne volesse usufruire.

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Vento

Humphrey BogartParlo con un collega dei disagi che vive la scuola e delle lotte che dovremmo fare per puntare i piedi e cercare di invertire la rotta. Una dose di riposo vale più di due dosi di lavoro per inseguire il vento, dice lui. Ha l’aria saccente del disilluso che non ti lascia possibilità. Prima o poi anche tu capirai.

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Sogno

foglie di platano in autunnoSogno una scuola e un cortile in cui le foglie possano cadere senza dover essere spazzate via. Una scuola con un giardino. Un giardino vero, senza pavimenti in piastrelle o in asfalto. Sogno una scuola in cui un ragno non faccia gridare di paura tutta una classe. Dove a novembre i bidelli non debbano armarsi di scope e secchioni. Come se l’autunno fosse troppo disordinato per essere lasciato così com’è.

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Incontri

alieniIncontro la preside davanti alla scuola mentre sono con mia figlia. Che bella bambina… com’è cresciuta… Le frasi di rito. Mia figlia la guarda, poi scappa per sdraiarsi sopra una panchina. Che fa, non parla?.. Parla, parla, rispondo io, è che le sto insegnando a non dare confidenza alle autorità. La DS cambia discorso. Sa come trovare un accordo. Ha visto cosa stanno combinando alla scuola? Ma chi? chiedo. Gli alieni?

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Se il nostro fosse un mondo di cittadini e non di sudditi, non ci sarebbero re di cui lagnarsi

mafaldaDi sentir parlare di Berlusconi non ne posso più. Politici, opinionisti, comici, se accendi la televisione non senti fare altro. Nel mondo della musica esiste la figura del basso ostinato. Visto il soggetto non ci può essere metafora migliore. Vent’anni. Vent’anni di discussioni e arzigogoli pro e contro il nano nazionale. Basta. Perfino l’antiberlusconesimo non lo sopporto più. Continua a leggere →

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Un grido di allarme (e di dolore)

cancelledSi può morire in tanti modi. La scuola pubblica italiana muore lentamente. E sotto gli occhi di tutti, pezzo dopo pezzo, se ne va all’altro mondo. È un vecchio albero avvelenato dalle falde acquifere contaminate per una discarica abusiva. Non muore di colpo. Si ammala e agonizza. Continua a leggere →

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Per favore Halloween no

Grinning Halloween lantern vector illustration.Potrei tirare in ballo i latini e l’espressione panem et circenses. Potrei cadere nella tentazione di ragionare sugli effetti della globalizzazione. Invece no. Dico solo che a me la mezza festa della Halloween italiana sembra una fesseria.
Perchè allora non importare anche la festa del sole Maori, la Keiroo no hi giapponese o la festa islandese del Pjódhatí Vestmannaeyjar (magari cambiandogli nome)?

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Il dovere di un rifiuto

Man Yelling NoQualche tempo fa la preside della mia scuola, con l’apparente noncuranza che hanno tutte le velate minacce, mi disse che ormai mi sarebbe convenuto mettere da parte le proteste e le lotte. Ero diventato un papà. Questo doveva fare di me un uomo responsabile e previdente. Magari il suo era solo un consiglio spassionato. A me, chissà perché, suonò piuttosto come un avvertimento. Continua a leggere →

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