Yakub – Diario di un rifugiato

Yakub è uno di quelli che è riuscito ad approdare a Lampedusa. Da vivo. Si è salvato, ma non ha ancora trovato la sua terra promessa. Nel teaser, un flash delle sue riflessioni sulla sua esperienza di vita qui da noi. Per chi volesse spendere poco più di sei minuti del suo tempo e conoscere  meglio la sua storia, questo è il link su cui fare un clic.

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I bambini e il disegno. Una riflessione in tre parti – Parte seconda

pagellaEcco cosa c’era scritto sulla mia pagella. Ero un bambino che non sapeva disegnare. Non solo. Non sarei mai stato capace di farlo, questo era il senso. La cattiveria di questo giudizio che, chissà perché, andava a cercare il pelo nell’uovo in un contesto scolastico più che lusinghiero, è oltretutto l’esempio classico dell’errore che può commettere un adulto quando guarda i disegni di un bambino. Continua a leggere →

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A chi ci chiede il canone

banksy-throw-away-tvÈ più riprovevole uno spreco o la sfacciata ostentazione di uno spreco? Io dico la seconda. La televisione di Stato, quella per cui si paga un canone annuo, i soldi li butta dalla finestra. Ma quello che più colpisce è l’assoluta mancanza di pudore nello sbandierare lo sperpero. Continua a leggere →

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Calendario degli eroi: 6 dicembre – Joël Yves Marie Angles d’Auriac

joel d'auriacJoël Yves Marie Angles d’Auriac è uno scout francese di 22 anni. Segue coraggiosamente i propri ideali di pace e fraternità nonostante il periodo buio nel quale vive. Processato dai nazisti dietro l’accusa di essere un sovversivo, viene giustiziato con la decapitazione a Dresda il 6 dicembre 1944.

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Occupiamo la scuola. Una scemenza assoluta

idioziaLa vera sostanza delle cose ci sfugge. Viviamo in un’epoca di surrogati. La superstizione ha preso il posto alla religiosità, i quiz alla conoscenza, il vandalismo all’indignazione, il menefreghismo al rifiuto degli estremismi, l’intervento interessato alla semplice partecipazione, l’elemosina alla solidarietà, il vuoto al silenzio. Siamo ormai una versione sbiadita di quello che dovremmo essere. La scuola non fa eccezione. Continua a leggere →

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I bambini e il disegno. Una riflessione in tre parti – Parte prima

foto-di-sowmyaOgni qual volta una maestra (prendiamo come esempio una maestra supplente che non vede l’ora di tornare a casa) entra in classe e dice bambini fate un disegno, con l’aria di chi, come in un armistizio, farà questa concessione solo in cambio del pacchetto completo ordine-calma-nientechiasso, commette un piccolo crimine.

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Confondere ancora la causa con l’effetto. La scuola che genera furbi

escherSulla prima pagina del Corriere della Sera di oggi c’è un articolo che riferisce di un squallido malcostume, recentemente smascherato dalla Guardia di Finanza. La notizia è che su 546 controlli a campione sui modelli di autocertificazione Isee presentati dagli studenti romani al momento della loro iscrizione all’università, in 340 casi sono state scoperte gravi irregolarità. Il modello Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) era falsificato per ottenere una riduzione sulle tasse universitarie.

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La favola delle medie europee e la puzza di bruciato

favolaCi sono situazioni che annunciano sventure. Circostanze che quando le avverti senti puzza di bruciato. E capisci che sono guai. Irrimediabilmente. Se ti esce del fumo bianco dalla macchina, puoi pure dire addio al motore, scendere e prendere l’autobus. Se vedi che il mare si ritrae dalla riva, indietreggiando fino a lasciare esposto il fondale, scappa. Sta arrivando uno tsunami. Nella scuola italiana una sciagura segue sempre l’espressione medie europee.

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Calendario degli eroi: 24 novembre – Lea Garofalo

lea garofaloLea Garofalo viene torturata e uccisa dalla ‘ndrangheta il 24 novembre 2009. Perché è una donna coraggiosa e non ha mai smesso di gridare il suo no alla cultura mafiosa. Perché chi ha paura muore ogni giorno, mentre chi non ha paura muore una volta sola.

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La scuola di Summerhill

la scuola di summerhillIl pomeriggio è dedicato all’incontro con i genitori. Si parla di tutto. Ci si conosce. In fondo abbiamo un obiettivo comune. Siamo comunque tutti impegnati nella più miracolosa delle imprese. Far crescere questi bambini. Prepararli alla vita, quella vita che li vedrà muoversi come singoli e al tempo stesso come parti di una collettività. Provo a raccontare qualcosa sulla mia idea di scuola elementare. E penso a quanto siamo lontani da Summerhill.

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