Fenomenologia dell’open day

agim sulajA guardare le cose da una certa distanza verrebbe da dire che l’open day, l’abitudine che le scuole hanno di dedicare un giorno all’accoglienza delle famiglie in visita nell’eventualità di una prossima iscrizione, sia un fatto apprezzabile. La scuola apre le sue porte al territorio circostante. Di solito se ne sta chiusa a riccio in un angolo del quartiere e non si fila nessuno. Con l’open day invece si va in controtendenza. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Una nuova ammonizione

comunicazione-14-gennaio-2014Ecco che mi arriva un altro richiamo da parte della Dirigente scolastica. Chissà perché, ma ogni volta che succede è come se ricevessi la conferma di essere ancora sulla strada giusta. Una considerazione perfino banale, se da una parte c’è un funzionario che ubbidisce agli ordini di svilire la scuola e dall’altra un maestro che fa il suo lavoro. Un lavoro che poi, essenzialmente, si riduce nel cercare di proteggere i bambini. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , | 4 commenti

Il tempo sospeso

Il-tempo-sospeso-acrilico-su-tavola-100-x-140-2012Svegliarsi la domenica mattina alle 7 e dover tornare nel quartiere dove si è cresciuti, fa uno strano effetto. La città è disabitata. Così il tempo sembra sospeso. In bilico, fermo ancora a trent’anni fa. Guardi in giro e ti aspetteresti di vedere qualcuno che cammina con la borsa di Tolfa, un Ciao o un Sì parcheggiato sul marciapiede, l’anziana signora che portava a spasso il cane, una siringa per terra. Continua a leggere →

Pubblicato in colonna sonora, diario | Contrassegnato , , | 2 commenti

La storia dei 150 euro da restituire e la scuola che ha calato le braghe

Altan 1Il governo decide di trattenere 150 euro dalla busta paga degli insegnanti. Poi fa marcia indietro. La notizia di ieri è di quelle che mi lasciano interdetto. E anche arrabbiato. Sono smarrito, sì, perché ancora una volta la classe docente fa la figura di chi, davanti al crollo strutturale di un edificio, fissa una crepa sull’intonaco e per quella, all’unanimità, grida allo scandalo. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , , | 1 commento

Perdere la rotta (sottotitolo: animalista vai dall’analista)

joh belushiUna volta sfiorai l’arresto per aver cercato di salvare alcuni alberi da una fine che ai miei occhi appariva ingiusta. In un’altra occasione rischiai seriamente di cacciarmi nei guai per aver scavalcato il cancello di una villa nel tentativo di salvare un gatto che, dopo essere stato investito da una macchina, si era trascinato al suo interno. Continua a leggere →

Pubblicato in frutta mista | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Quando noi eravamo loro

immigratiGeneralmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Continua a leggere →

Pubblicato in storie | Contrassegnato , | 1 commento

Quale poesia

dicembreNatale. Da bambino arrivava sempre il momento di recitare, al cospetto di una tavolata silenziosa di parenti, la poesia imparata a scuola per l’occasione. Ogni bambino della famiglia aveva il suo attimo di gloria, o di terrore, a seconda della sua indole. A quel tempo la scuola di suore che frequentavo non mi lasciava troppe alternative. Le mie poesie erano inevitabilmente farcite di parole come Betlemme, stelle comete, mangiatoie, cuori e amori. Continua a leggere →

Pubblicato in diario, scuola | Contrassegnato , , , , , | 1 commento

Calendario degli eroi: 22 dicembre – Chico Mendes

chico mendesChico Mendes viene ucciso a Xapuri (Belo Horizonte) davanti la porta di casa. Era il 22 dicembre 1988. Un uomo, anche un uomo solo, può fare paura. Perché un uomo che difende i contadini indios dell’Amazzonia ha dalla sua tutti i respiri della foresta.

Pubblicato in calendario degli eroi, colonna sonora, latinoamericana | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Coraggio Luigi

era una notte buia e tempestosaSe l’amore per il mio lavoro, che essenzialmente è l’amore per i bambini, mi impedisce di scendere a patti con le direttive che mi giungono dall’alto, quando sono espressione di un Ministero dell’Istruzione che ha colpevolmente smarrito la rotta, non posso che manifestare tutta la mia ammirazione, per quanto valga, a un uomo come il sindaco di Berceto. Continua a leggere →

Pubblicato in frutta mista, scuola | Contrassegnato , , , , | 1 commento

I bambini e il disegno. Una riflessione in tre parti – Parte terza

disegnare a 5 anniSarei capace di disegnare una figura femminile così delicata o una papera così altezzosa? In pochi tratti riuscirei mai a trovare il senso ancestrale di un’imbarcazione, così essenziale ed equilibrata? Sarei in grado di cogliere in pieno la natura placida e mite di una giraffa?  Un bambino di 5 anni ci riesce. Eccome. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , | Lascia un commento