La scomparsa dell’infanzia. Una riflessione in tre parti – Parte prima

BratzI talent show con i bambini non li sopporto. Ma tra tutti, i più sconcertanti mi sembrano quelli canori. Perché una trasmissione in cui un bambino canta con movenze e ammiccamenti da adulto le canzoni degli adulti mi fa ribrezzo. Un programma così lo farei chiudere e lo sanzionerei con pene severe. Per oltraggio all’infanzia. Una volta c’era lo Zecchino. Forse c’è ancora. Ma provate a trovare uno zecchino d’oro a Babilonia. Continua a leggere →

Pubblicato in frutta mista | Contrassegnato , , , , | 10 commenti

La professoressa D alza la mano

altan-2Il collegio docenti è in festa. Le iscrizioni per l’anno prossimo hanno raggiunto cifre ragguardevoli. Gli spettri dell’accorpamento a un altro Istituto e il trasferimento dei docenti per la mancata formazione di un numero congruo di prime classi sono allontanati. Almeno per un anno. La preside elogia il lavoro svolto dal team schierato dalla scuola in occasione delle giornate di apertura alle famiglie. L’open day è stato un successo. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Nonostante tutto la Rosacea fiorisce ancora

rosaceaIl sistema parlamentare ha partorito il terzo governo consecutivo senza dover ricorrere alla diretta decisione dei cittadini. Il fondamentalismo di una sinistra che sinistra non è più da tanto tempo, ma entità centripeta boriosa e farisea, è artefice di un’altra risurrezione. L’ennesima. Però finalmente un Presidente del Consiglio, nel suo discorso inaugurale alle Camere, parla di scuola. Inserisce la scuola nei suoi proclami e ne sottolinea l’aspetto fondante. Continua a leggere →

Pubblicato in alberi e fiori, scuola | Contrassegnato , , | 3 commenti

A mensa

piatto di risoSi dirà che una mensa scolastica non è un ristorante da Gambero Rosso. Che abituare i bambini a mangiare senza troppe storie quello che passa il convento è cosa buona e giusta. Che devi almeno assaggiarla una cosa prima di decidere che non ti piace. Si dirà che una sana alimentazione talvolta significa piatti semplici e magari poco allettanti. Che mangiare in bianco purifica. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , | 5 commenti

Il mistero dei pidocchi in classe

pidocchioI pidocchi sono tornati. Questa volta se li è beccati anche il maestro. Non è la prima volta e non sarà l’ultima. I pidocchi sono un mistero. La civiltà ha debellato o tiene sotto controllo parassiti e malanni di tutte le forme. Anche più gravi e complessi. Scabbia, tigna, vaiolo, malaria, se proprio te li vuoi prendere li devi andare a cercare. I pidocchi no. Sono loro a trovarti. C’è una spiegazione? Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , | 7 commenti

Il maestro e l’arte degli inciampi

Ecco cosa mi è capitato durante l’ultimo incontro di campionato. A guardare la scena da una diversa prospettiva si potrebbe dire che fa il verso agli intoppi che un maestro incontra nella quotidiana attività della sua professione. La scuola come il ping pong, ecco l’azzardo. Stai disegnando alberi sulla lavagna spiegando il concetto di inclusione come prodromo necessario alla sottrazione, e bussano alla porta. Finisci con un piede nella bacinella perché: Continua a leggere →

Pubblicato in diario, frutta mista, scuola | Contrassegnato , | 2 commenti

Calendario degli eroi: 12 febbraio – Dorothy Stang

dorothy-stang12 febbraio 2005. Dorothy Stang è una suora combattiva. A 73 anni guida il camion nella foresta amazzonica e viene uccisa in un agguato. Succede in Brasile, nello stato di Parà. Sei colpi di pistola. Quel giorno è da sola e non le bastarono le parole. Dorothy sapeva di dover morire, ma la lotta per i diritti delle popolazioni della foresta era più forte della paura.  

Pubblicato in calendario degli eroi, latinoamericana | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Maschile plurale. Sul ballatoio col maestro C

Abbott_and_Costello_1950L’appuntamento col maestro C è sempre sul ballatoio delle scale anti-incendio. Il mercoledì pomeriggio, in una scuola vuota, prima delle ore di programmazione. Quello è il momento in cui io mi accendo la pipa e lui si rolla una sigaretta. In verità io e il maestro C siamo molto diversi, e non solo per questioni di fumo. Viviamo la scuola in modo assolutamente dissimile. Continua a leggere →

Pubblicato in diario, scuola | Contrassegnato , , | 3 commenti

La Shoah e i bambini di 6 anni

Schlindlers-List-Film-sulla-Shoah[1]Si può parlare di Shoah a una classe di bambini di 6 anni? Penso di sì. Non fosse altro perché vale sempre la pena provare a raccontare il pianeta che è toccato loro in sorte e perché non si può lasciare che le informazioni frammentarie di un bombardamento mediatico a cui i bambini sono comunque inevitabilmente sottoposti agiscano incontrastate e senza filtri, con il rischio che costruiscano mostri nel loro immaginario. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , | 4 commenti

Come topi in una nave che affonda

presidi800 presidi hanno manifestato ieri davanti al Ministero della Pubblica Istruzione. 800 figure in grembiulino salvapioggia. Sono i topi che cercano di salvare la pelle in una nave che affonda. La protesta naturalmente gira intorno a questioni di portafoglio. I presidi contestano il blocco delle retribuzioni e la mancata perequazione con gli altri funzionari pubblici. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , | Lascia un commento