Author Archives: RP McMurphy

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About RP McMurphy

Chito e RP McMurphy vivono a Roma, ma qualcuno giura di averli visti più volte dalle parti di Maracaibo. Hanno un amore dichiarato verso tutti i sud del mondo e un’istintiva simpatia per chi vive ai margini.

Stereotipi

Chiedo ai bambini di spegnere il cervello e lasciar volare le emozioni. Abbasso le serrande della classe e in penombra iniziamo la nostra mattina sulle note di Moment of peace dei Gregorian. I bambini possono disegnare, a patto che usino … Continua a leggere →

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Scarpe

D è cresciuto. Lo incontro per caso. Maestro… Lo riconosco subito. Qualcosa nell’espressione del suo viso mi ricorda quel bambino complicato che ho conosciuto più di vent’anni fa in una delle classi dove sono entrato per pochi giorni come supplente. … Continua a leggere →

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Ridicoli

L’udienza fissata per il 6 febbraio 2018 e poi rimbalzata, con un salto di sette mesi, al 18 settembre, è stata nuovamente rinviata. La Corte d’Appello ha deciso così. La storia del maestro elementare che si scaglia contro i mulini … Continua a leggere →

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Si ricomincia

Ci siamo. Si torna in classe. Il salto all’indietro dalla quinta alla prima non è cosa da poco. Dei nuovi bambini per ora conosco soltanto i nomi. Ventidue nomi che diventeranno occhi, storie, discussioni, diverbi, sorrisi, e tutto quello che … Continua a leggere →

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Estate. Sentirsi in viaggio

Capita a molti d’estate di fare un viaggio. Aereo, macchina, traghetto, treno, pullman o gobba di dromedario. Non fa tanta differenza. E non importa se qualcuno viene a prenderci all’arrivo, o se sbarchiamo da soli. Tanto ha ragione Fernando Pessoa. … Continua a leggere →

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Ancora qualche pensiero sulle parole

Leggere 1984 può lasciare sbalorditi. George Orwell lo scrive nel 1948, in tempi non sospetti. Un fantomatico regime realizza il controllo sulla massa operando un intervento sulla lingua. Al Ministero della Verità si lavora per eliminare le parole e semplificare … Continua a leggere →

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Chi

Pensiero di Ivan Tresoldi, assaltatore poetico.

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Conversazione con M

M non è più una mia alunna. Da questa estate. Andrà in prima media e di sicuro ormai non è neanche più una bambina. Come tanti altri marinai della nave VF, ormai giunta al porto, mi manda dei messaggi regalandomi … Continua a leggere →

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A Sara, Mariasofia, GiuliaM, Mia, Margherita, Gabriele, Caterina, GiulioV, Giorgia, Ludovica, Adriano, GiulioT, Federico, Clarissa, Andrea, Meryem, GiuliaD, Ginevra, Chiara, Edoardo, Khenane, Alberto (L’ordine è sparso. Lo sapete, un registro non l’ho mai avuto. Non ci sareste mai stati dentro)

Ci siamo. Siamo arrivati all’ultimo giorno. Di parole ce ne siamo dette tante. Ce le siamo dette tutte. Così adesso non ne servono altre. Io tutte quelle che avevo ve le ho date. Siate voi stessi. Sappiate distinguere la luce … Continua a leggere →

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Le parole che non abbiamo

Ci sono parole che non abbiamo. Che ci mancano. Neanche il vocabolario le contempla. Normale che un tuareg abbia più espressioni per definire la sabbia del deserto nelle sue diverse forme e condizioni. Per noi è sempre sabbia. Noi non … Continua a leggere →

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