Nonostante tutto la Rosacea fiorisce ancora

rosaceaIl sistema parlamentare ha partorito il terzo governo consecutivo senza dover ricorrere alla diretta decisione dei cittadini. Il fondamentalismo di una sinistra che sinistra non è più da tanto tempo, ma entità centripeta boriosa e farisea, è artefice di un’altra risurrezione. L’ennesima. Però finalmente un Presidente del Consiglio, nel suo discorso inaugurale alle Camere, parla di scuola. Inserisce la scuola nei suoi proclami e ne sottolinea l’aspetto fondante.

Forse ci siamo, ho pensato io, diviso a metà tra la sorpresa e l’illusione. Giusto il tempo di un clic. Poi il ruggito della montagna partorisce il classico topolino. Tutto lo sforzo riformatore e tutte le buone intenzioni riguarderanno l’edilizia scolastica. Come dire che ci si preoccuperà di curare la scatola, non ciò che essa contiene.

Si provvederà a sistemare infissi, nuove pavimentazioni, scale anti-incendio, cortili e arredi. Non ci si occuperà dei programmi, delle materie che scompaiono dagli ordinamenti, della follia dell’Invalsi, della necessità di trovare criteri per restituire autorevolezza e dignità alla professione docente, di svegliare i dormienti e stimolare un’offerta formativa che sia davvero sorgente di partecipazione e matrice di libertà.

Continueremo a vivere il collasso del sistema scolastico. Però in edifici più moderni e imbiancati di fresco. Questo è il succo. Ma nonostante il suo gusto amaro, smarrisco i confini dei miei tristi pensieri e mi perdo dietro la bellezza della Rosacea piantata davanti la scuola. Fiorisce ancora. Fiorisce nonostante i discorsi alle Camere, i tradimenti e le nuove fregature.

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3 risposte a Nonostante tutto la Rosacea fiorisce ancora

  1. andreana ha detto:

    La cosa che mi fa più paura è proprio aver sentito parlare di scuola nel discorso di presentazione.Sperato e inaspettato allo stesso tempo. Paura che ritorni l’illusione, paura di aprire la porta a qualcuno che poi si riveli essere il ladro che devasterà la mia casa, indifferente alle emozioni che la abitano e la rendono viva. La paura più grande è quella blocca la speranza sul nascere e ti lascia il gusto amaro di sentirti ancora una volta tradita. Quanto tempo dobbiamo aspettare ancora? Che cos’è che ci spinge avanti, la speranza o la rassegnazione?

  2. RP McMurphy ha detto:

    cosa ci spinge ogni giorno a entrare in classe? Probabilmente la stessa forza misteriosa che animava gli asserragliati a Fort Alamo. Il fascino estetico di una sconfitta legata alla straordinaria bellezza di un’idea e alla sua inerzia.

  3. nonnalaura ha detto:

    la risposta è semplice: un muro che crolla crea denunce e condanne, mentre programmi, invalsi, competenze, carenze, ingiustizie non possono inchiodare nessuno. E chissenefrega dei bambini, no?

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