Natale non arriva per tutti…

Ho conosciuto Bruna quando mi ha chiesto di raccontare la sua storia. Il canone del senso comune per cui un figlio dovrebbe essere il sostegno della vecchiaia del genitore, nella sua vita è ribaltato. Bruna lotta dal 2009 con questa realtà e, mentre raccoglievo immagini e parole della sua vita, oltre alla sua fatica, pensavo di avere davanti tutti i guasti di un sistema dove i servizi, come la Sanità o l’Istruzione, sono gestiti come conti da far quadrare, non come diritti alla dignità per le persone che vivono in un paese che si proclama civile.

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Le ragioni del cuore

snoopy-e-charlie-brownQuante volte diciamo ai bambini di usare la testa? Quante volte, prima di fare una cosa, li esortiamo a ragionare? Un’infinità. Ovunque i bambini si trovino, a casa, a scuola, al centro sportivo, facciamo loro sempre la richiesta di riflettere sulle proprie azioni. Crescere del resto significa anche imparare che esiste una relazione tra ogni comportamento e le sue conseguenze. Ma il cuore? Diciamo mai ai bambini di usare il cuore? Continua a leggere

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Idiozie a scuola

madagascar-3-stupore-e-meravigliaLe maestre di una quarta portano la loro classe in gita (gita?) presso un Apple store. Alcune maestre perseguitano un bidello perché è di religione islamica. Ogni volta che penso di aver visto raggiungere l’apice dell’assurdo, quel confine si sposta e precipitiamo sempre più nel ridicolo. Non c’è limite all’idiozia, questo si sa. Il guaio è che siamo in una scuola elementare, il luogo primario dell’educazione. Continua a leggere

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La lezione di oggi

porta-di-Mauela-LombardoA scuola sono entrati dei vandali e quello che è successo ci ha dato la possibilità di fare alcune importanti considerazioni. Spero che i bambini ne facciano tesoro. Mi piacerebbe che, crescendo, non ricordino soltanto le operazioni con i numeri decimali, argomento di questi giorni, ma anche (e soprattutto) quello che ci siamo detti a proposito delle porte chiuse e delle porte aperte. Continua a leggere

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Se gli occhi di un bambino

bambino irachenoNon si può morire mentre sei in un ristorante o perché hai deciso con gli amici di andare a un concerto. Ma non si può morire neanche a otto anni mentre a Raqqa stai giocando in strada, o sei a Kunduz in un ospedale di Medici Senza Frontiere, se quella strada e quell’ospedale sono bombardati da aerei di nazioni che vengono a portarti la democrazia. Continua a leggere

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Meno male che sono stato bambino negli anni 70 (parte prima)

6036652_358116[1]La scuola elementare è iniziata da un po’ e le famiglie ormai hanno quasi definito il calendario annuale degli impegni dei propri figli. Osservo quello che accade in mezzo al tourbillon di decisioni, entusiasmi, ripensamenti, intese tra famiglie e corse per nuove prenotazioni/iscrizioni/lezionidiprova. Lo osservo come papà, ancor prima che maestro, e rimango attonito. Poveri bambini. Ecco quello che mi viene da pensare. Continua a leggere

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Io sto con Erri

Erri-De-LucaIo sto con Erri. Non perché sia un mio amico o sia una persona particolarmente simpatica. Non perché ogni volta che lo ascolto mi capita di rimanere sorpreso da certe sue parole, che lui usa come fa un pittore con i colori. Neanche perché è un sincero e appassionato amante della montagna. Io sto con Erri perché è un pensiero libero e una voce fuori dal coro. Continua a leggere

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La scuola e il manuale di Nonna Papera

manuale-di-nonna-paperaChe i programmi e i progetti della buona scuola siano il risultato di decisioni prese da personaggi completamente all’oscuro di scienza dell’educazione è purtroppo evidente. Con buona probabilità si rischierebbe lo stesso effetto se una squadra di pescatori di merluzzo fosse chiamata a teorizzare sulle tecniche di coltivazione della barbabietola. Se non fosse che i pescatori di merluzzo magari qualcosa di sensato sulla barbabietola sarebbero pure capaci di pensarla. Continua a leggere

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Lettera a Renzi

grazie-noCaro Presidente,
(ammetto che chiamarla Presidente mi costa fatica. Del resto essere cittadino in un Paese dove per la terza volta consecutiva un governo si è insediato facendo a meno del diretto consenso dell’elettorato fa uno strano effetto)
chi le scrive è un maestro elementare. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 4 ottobre – Antonio Cangiano

tonino-cangianoCasapesenna (Caserta) 4 ottobre 1988. La camorra spara a Tonino Cangiano, assessore ai lavori pubblici, per essersi coraggiosamente messo di traverso nella gestione degli appalti. Gli verranno amputate le gambe. Spezzato nel fisico, continuerà a lottare. Adesso Tonino non c’è più. Ma ci restano le sue parole. Non mollare. Qualunque sia il pericolo che hai davanti, qualunque  sia il sistema che rappresenta l’illegalità, lo devi combattere senza avere paura.

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