La favola delle medie europee e la puzza di bruciato

favolaCi sono situazioni che annunciano sventure. Circostanze che quando le avverti senti puzza di bruciato. E capisci che sono guai. Irrimediabilmente. Se ti esce del fumo bianco dalla macchina, puoi pure dire addio al motore, scendere e prendere l’autobus. Se vedi che il mare si ritrae dalla riva, indietreggiando fino a lasciare esposto il fondale, scappa. Sta arrivando uno tsunami. Nella scuola italiana una sciagura segue sempre l’espressione medie europee.

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Calendario degli eroi: 24 novembre – Lea Garofalo

lea garofaloLea Garofalo viene torturata e uccisa dalla ‘ndrangheta il 24 novembre 2009. Perché è una donna coraggiosa e non ha mai smesso di gridare il suo no alla cultura mafiosa. Perché chi ha paura muore ogni giorno, mentre chi non ha paura muore una volta sola.

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La scuola di Summerhill

la scuola di summerhillIl pomeriggio è dedicato all’incontro con i genitori. Si parla di tutto. Ci si conosce. In fondo abbiamo un obiettivo comune. Siamo comunque tutti impegnati nella più miracolosa delle imprese. Far crescere questi bambini. Prepararli alla vita, quella vita che li vedrà muoversi come singoli e al tempo stesso come parti di una collettività. Provo a raccontare qualcosa sulla mia idea di scuola elementare. E penso a quanto siamo lontani da Summerhill.

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Il like di Oswald

oswaldIl mito dei Kennedy ha coinvolto generazioni intere, il mito dei Kennedy ha viaggiato di pari passo con la maledizione dei Kennedy. Si sono scritte migliaia e migliaia di parole a riguardo e si sono montate e smontate centinaia e centinaia di teorie senza venire a capo di nulla, se i Kennedy fossero stati nostri contemporanei il gossip moderno avrebbe attinto a questa saga come i fedeli attingono all’acquasantiera santificandoli o demonizzandoli.

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Affogare in un mare di parole

Affogare-in-acqua-300x199Difficilmente rimango incantato a vedere ed ascoltare le trasmissioni/dibattito programmate in televisione, non riesco fisicamente, ma tra ieri ed oggi causa disastro idrogeologico della Sardegna, ho voluto approfondire: i personaggi politici che parlano interrogati dai cronisti e dai giornalisti, inevitabilmente mutano per un ricambio fisiologico e generazionale…
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Il caffè sospeso

caffè-sospesoIl caffè sospeso l’hanno inventato a Napoli. Significa che entri in un bar, prendi un caffè, ma ne paghi due. Uno lo lasci in credito per qualcuno che non conosci.  Una lavagna messa in bella mostra indica il numero dei caffè offerti a chi ne volesse usufruire.

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Vento

Humphrey BogartParlo con un collega dei disagi che vive la scuola e delle lotte che dovremmo fare per puntare i piedi e cercare di invertire la rotta. Una dose di riposo vale più di due dosi di lavoro per inseguire il vento, dice lui. Ha l’aria saccente del disilluso che non ti lascia possibilità. Prima o poi anche tu capirai.

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Sogno

foglie di platano in autunnoSogno una scuola e un cortile in cui le foglie possano cadere senza dover essere spazzate via. Una scuola con un giardino. Un giardino vero, senza pavimenti in piastrelle o in asfalto. Sogno una scuola in cui un ragno non faccia gridare di paura tutta una classe. Dove a novembre i bidelli non debbano armarsi di scope e secchioni. Come se l’autunno fosse troppo disordinato per essere lasciato così com’è.

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Incontri

alieniIncontro la preside davanti alla scuola mentre sono con mia figlia. Che bella bambina… com’è cresciuta… Le frasi di rito. Mia figlia la guarda, poi scappa per sdraiarsi sopra una panchina. Che fa, non parla?.. Parla, parla, rispondo io, è che le sto insegnando a non dare confidenza alle autorità. La DS cambia discorso. Sa come trovare un accordo. Ha visto cosa stanno combinando alla scuola? Ma chi? chiedo. Gli alieni?

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Se il nostro fosse un mondo di cittadini e non di sudditi, non ci sarebbero re di cui lagnarsi

mafaldaDi sentir parlare di Berlusconi non ne posso più. Politici, opinionisti, comici, se accendi la televisione non senti fare altro. Nel mondo della musica esiste la figura del basso ostinato. Visto il soggetto non ci può essere metafora migliore. Vent’anni. Vent’anni di discussioni e arzigogoli pro e contro il nano nazionale. Basta. Perfino l’antiberlusconesimo non lo sopporto più. Continua a leggere

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