Ai professori di mia figlia

Cari professori, quello che oggi stiamo vivendo tutti è una scuola senza mani sporche di gesso e chiasso nei corridoi. L’impegno e l’abnegazione che la classe docente sta comunque dimostrando, anche nelle trincee di questa condizione surreale, sono encomiabili. Si è e si rimane insegnanti, anche sotto le bombe a Sarajevo. Questo stiamo imparando. Tuttavia quello a cui talvolta assisto, dalla doppia posizione di papà e di collega, mi lascia attonito. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , | 14 commenti

Lettera alla scuola

Mi arriva dalla scuola la comunicazione di dover presentare la programmazione entro la data stabilita. Per programmazione in una scuola elementare si intende la pianificazione del lavoro che il maestro ha intenzione di svolgere nella sua classe. La mia è sempre stata una programmazione a posteriori. La previsione del lavoro nel mio caso non sarebbe mai stata fedele all’originale. Oggi più che mai. Allora ho scritto e consegnato queste righe. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , | 8 commenti

Ciao Camo

Non è un addio. Non può essere un addio. Cammineremo ancora lungo il greto del Nure per cercare radici da mettere in casa come sculture, berremo altro vino, continueremo ad ascoltare musica e a scambiarci titoli di libri. Mi hai fatto piangere questa mattina, ma poi ho pensato cosa diresti tu. Quanto ci siamo detti è così bello che non importa quello che non abbiamo più fatto in tempo a raccontarci. Continua a leggere →

Pubblicato in diario | Contrassegnato , , , | 2 commenti

Grazie

Mi è arrivato un abbraccio dalla Sardegna. Alcune maestre nella zona di Posada (Nuoro) hanno fatto una colletta, così da aiutarmi a pagare quanto devo al Ministero della Pubblica Istruzione per aver avuto l’ardire di scomodare il gigante. Ma non è solo un abbraccio. È molto di più. Dentro ci stanno il sole e l’orgoglio di quella terra meravigliosa, la generosità di chi è circondato dal mare e la nobiltà delle idee.

Pubblicato in diario, scuola | Contrassegnato , , , | 1 commento

La chat di WhatsApp

La chat dei genitori di una classe, mi ci metto dentro anche io, è sempre un microcosmo policromo e un po’ folle. Viene fuori di tutto. Anche in un momento drammatico come questo. Anzi, forse soprattutto in un periodo così particolare. Così rimango ammirato dalla poesia di certe parole, profonde, piene di umanità. Poi resto attonito, davanti a una replica che manifesta ben altre necessità, sorda e muta davanti a tanta profondità. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , | 10 commenti

Sulla scuola digitale

Sono anni che il digitale è entrato nella scuola, sgomita, e cerca sempre più spazio. Ora il momento è propizio. L’emergenza del coronavirus ha sospeso la didattica tradizionale. Le scuole sono chiuse. Colossi come Amazon, Google, Wind, Fastweb, Microsoft, Connexia, Vodafone, Cisco, Pearson, infilato in fretta il vestito buono della pubblica utilità, vanno all’assalto del mercato della didattica duepuntozero, quella da fare a distanza. La chiamano perfino solidarietà digitale. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , | 6 commenti

Ieri

Ieri il Collegio Docenti è stato caratterizzato dalle notizie che correvano intorno alla chiusura forzata della scuola e alla sospensione della didattica, con tutte le difficoltà che ne conseguono, compreso i problemi delle gite di istruzione già pagate e organizzate. Poi si è parlato di Invalsi. Il Dirigente comunica che la mia classe è stata scelta come classe campione. Significa che un funzionario Invalsi verrà direttamente per somministrare le prove ai bambini. Continua a leggere →

Pubblicato in diario, scuola | Contrassegnato , , , | 3 commenti

Memoria e amnesie

Vengo fermato dalla polizia per un normale controllo stradale. Consegno i documenti e resto in attesa. Mi chiedono se ho precedenti. No. Come no, qui dice che lei nel 1997 è stato portato in questura. Ah, già, è vero. 23 anni fa. Manifestazione non autorizzata e occupazione di suolo pubblico, aggiunge il poliziotto. Quando riparto con lo scooter me ne vado sorpreso da questa rievocazione e dall’ottima memoria del sistema. Continua a leggere →

Pubblicato in frutta mista, scuola | Contrassegnato , , , | 2 commenti

Epilogo (ma non finisce qui)

Il giudice di Fabrizio de André era alto un metro e mezzo. Questi non lo so. Non mi pare abbiamo la statura che dovrebbero avere gli arbitri del bene e del male. Le cose le puoi giudicare meglio se le vedi dall’alto. Da un metro e mezzo non arrivi neanche a leggere le carte. Così devo pagare 4000 ero di spese. In regalo una butade da consumati ed esilaranti comici quali sono. Continua a leggere →

Pubblicato in colonna sonora, diario, scuola | Contrassegnato , , , , | 5 commenti

Matematica a lume di candela

Dico ai bambini che anche la voce è uno strumento musicale. Che possiamo tirarla fuori con tanti timbri e toni diversi. E che usare la voce è una di quelle cose che si impara. I bambini naturalmente ancora non lo sanno fare bene. C’è chi ne usa un filo che quasi non si sente e chi, direi la maggioranza, ha sempre un volume troppo alto, anche quando non serve. Continua a leggere →

Pubblicato in diario, scuola | Contrassegnato , , , , , | 11 commenti