Primo giorno

corronoVabbè, il nostro cortile non è mica un parco come quello nella foto. Però comunque che bello vederlo oggi riempirsi delle corse e del chiasso dei bambini, per la prima volta di nuovo tutti insieme dopo l’estate. Non so cosa ne pensino le persone che ci abitano accanto, ma io dico che in qualsiasi parte del mondo non c’è niente di più illecito e colpevole di un cortile di una scuola muto.

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , | Lascia un commento

La fermezza del pescatore

il vecchio e il mareSarà stato per il dondolare dell’amaca, la luce che in estate anticipa la sera e l’atmosfera latinoamericana di Macondo, se ieri mi è tornato in mente quel vecchio pescatore incontrato tanti anni fa durante il mio viaggiare a Cuba. Così ho ripensato a lui, alla richiesta che gli feci e alla lezione che mi diede, facendomi sentire un cretino, o peggio, un gringo arrogante che pensa di poter comprare qualsiasi cosa desideri. Continua a leggere

Pubblicato in diario, frutta mista | Contrassegnato , , , , , | 3 commenti

Una panchina che era meglio di no

panchinaSono tante le panchine messe lì a ricordare la violenza sulle donne e più in generale ogni violenza di genere. In tutta Italia le puoi incontrare in un parco pubblico, in una piazza, davanti a una scuola, in un centro commerciale. Generalmente sono rosse, rosse come il sangue versato dalle vittime. Questa qui però, al di là degli apprezzabili intenti, è davvero brutta. Continua a leggere

Pubblicato in frutta mista | Contrassegnato , , | 3 commenti

Calendario degli eroi: 20 giugno – Miguel Ángel López Velasco

lopezMiguel Ángel López Velasco era un giornalista del quotidiano Notiver. Continuò a scrivere di rapimenti, corruzione, criminalità e abuso d’autorità nello stato di Veracruz nonostante avesse ricevuto numerose intimidazioni. In Messico non si scherza. Gli arrivò perfino una lettera di minacce accompagnata da una testa umana. Fu ucciso la mattina del 20 giugno 2011 con la moglie, Agustina Solano, e il figlio, Miseal López Solana, giovane fotoreporter del Notiver.

Pubblicato in calendario degli eroi | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Un maestro, un papà, e quella cosa brutta che risponde al nome di registro elettronico

dicotomiaAmmetto che dover ospitare nello stesso corpo un maestro elementare e un papà ha avuto le sue difficoltà. Inutile cercare di fare finta che i due siano sempre andati d’accordo. Non è così. Finché mia figlia ha avuto gli anni che hanno i bambini delle mie classi poteva succedere infatti che le idee del primo entrassero in conflitto con le inevitabili ingerenze del secondo e la sua istintiva inclinazione all’accentuata protezione. Continua a leggere

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , | 7 commenti

Reciprocità

Soehrensia-schickendantziiGli hanno dato un nome impossibile: Soehrensia schickendantzii. Succede quando unisci il cognome di un botanico olandese con quello di un chimico tedesco, che meritò tale onore per aver passato parte della sua vita in Argentina. Questo cactus viene infatti da lì, cresceva originariamente sulle Ande, nelle terre al confine dell’impero degli Incas. Anche loro gli avranno dato un nome, magari molto più poetico, ma si è perso nella notte dei tempi. Continua a leggere

Pubblicato in alberi e fiori, latinoamericana | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Calendario degli eroi: 8 maggio – Giuseppe Impastato

Peppino ImpastatoPeppino Impastato fu ucciso dalla mafia la notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. Ma non si può frantumare la bellezza. Neanche se hai torturato quel corpo, poi l’hai legato sui binari della ferrovia tra Trapani e Palermo e l’hai fatto saltare col tritolo. Le sue parole restano, così come resta indelebile la testimonianza di un amore gridato a una terra malata, che lo lasciò solo e provò perfino a diffamarlo. Continua a leggere

Pubblicato in calendario degli eroi | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

In adversa ultra adversa

VannacciChe il generale Roberto Vannacci spari idiozie sugli argomenti più disparati ormai non è una novità. Dire la sua su qualsiasi cosa è evidentemente un diritto a cui non sa rinunciare. Magari da un generale dell’esercito, capo di stato maggiore del Comando delle forze operative terrestri (come leggo sul web), ti potresti aspettare una maggiore propensione alla ragionevolezza, un equilibrio e una certa familiarità con l’esercizio dell’intelletto. Magari, invece no. Continua a leggere

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Marama

MaramaMarama in lingua Maori significa luna. L’abbiamo chiamata così perché i primi tempi arrivava sempre di notte e poi spariva alle prime luci del giorno. Veniva a dormire. Per farlo aveva scelto una cassetta di legno che avevo messo da una parte in attesa di capire cosa farci. La scritta stampata sul lato testimoniava amaramente che in origine aveva contenuto munizioni militari. Ha finito per dare rifugio a una gatta. Continua a leggere

Pubblicato in diario, frutta mista | Contrassegnato , , , , , , | 1 commento

Come può uno scoglio

faraglione-piramide-di-Ball-in-TasmaniaQualche giorno fa una studentessa ha contestato l’attuale ministro dell’Istruzione durante la presentazione di un suo libro in una libreria di Roma. A quella della studentessa si è poi aggiunta anche la contestazione dell’insegnante e scrittore Christian Raimo. Giuseppe Valditara non ha battuto ciglio. Dire stupidaggini a proposito di valutazione e poi anche sul ridimensionamento delle scuole è evidentemente una prerogativa che spetta ai ministri. Così come la tracotanza e l’indifferenza. Continua a leggere

Pubblicato in colonna sonora, scuola | Contrassegnato , , , | Lascia un commento