Adios Pepe

Pubblicato in latinoamericana | Contrassegnato | 1 commento

Lirismo

C’è un verso de Il Muro del Canto che fa: Er bene resta a me, ch’è robba mia. Te lascio a lavorà de fantasia. Ecco, ho pensato. Qualunque sia la tua battaglia puoi pure andare a sbattere contro una montagna,  però se sei animato da una visione, come una vertigine, alla fine quello che rimane agli altri è una strada sbagliata, mentre a te, sconfitto, resterà tutta la bellezza di quel sacrificio. Continua a leggere →

Pubblicato in colonna sonora | Contrassegnato , , , | 1 commento

Qualcosa che si dovrebbe insegnare sull’amore

Il film la volpe e la bambina (Le Renard et l’enfant, Luc Jacquet, 2007) è l’occasione giusta per parlare in classe dell’amore. Nonostante la lentezza narrativa del racconto, in forte contrasto con la velocità espositiva a cui sono ormai abituati, i bambini seguono il film con molta attenzione. La discussione che segue ne è la dimostrazione. I bambini hanno perfettamente colto il tema centrale della storia e sono tutti d’accordo. Continua a leggere →

Pubblicato in letture, cinema e altri sentieri, scuola | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

La Stasi a scuola

Il servizio segreto di sicurezza e controllo della Repubblica Democratica tedesca è stato sciolto dopo il crollo del muro di Berlino ma continua evidentemente ad avere cellule operative altrove. Nella mia scuola per esempio. Non può essere un caso se qualsiasi cosa io faccia fuori dalle regole la notizia poi arrivi subito in presidenza, riportata alla Dirigente con la supposta scrupolosità dei dispacci militari. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Leggere una storia

C’è una cosa che non mi piace e che invece mi capita spesso di sentire quando un adulto con una qualche funzione educativa legge una storia ai bambini. Quale parte della storia vi è piaciuta di più? Ecco cosa finisce di solito per chiedere quell’adulto al termine della lettura. Nell’intento di far seguire all’ascolto una discussione, approfondendo i temi contenuti nel testo, si finisce invece per banalizzare tutto con una richiesta insignificante. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Speranze

C’è più di qualcuno che, quando parla di scuola, dice cose sensate. Certo, molti di loro sono sconosciuti ai più, relegati opportunamente ai margini della narrativa corrente, voci che a fatica riescono a uscire fuori dal frastuono delle banalità e delle insensatezze che il sistema centrale promuove come evidenti verità. Però Umberto Galimberti no. Lui una certa popolarità ce l’ha. E per questo anche un certo seguito. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Maestro non si fa

Era un po’ che non prendevo note dai bambini. Oggi invece è capitato. È un mio limite. L’indulgenza che per vocazione ho con la mia piccola ciurma non è la stessa quando ho davanti un adulto. Sarà perché gli adulti non sono mica il mio lavoro, o forse perché dagli adulti mi aspetto sempre una certa ragionevolezza. Fatto sta che oggi davanti all’idiozia di un adulto mi sono cadute le braccia. Continua a leggere →

Pubblicato in scuola | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Mark Ashton

C’è una bella storia. E poi c’è un film, Pride, che nel 2014 con la regia di Matthew Warchus la riporta alla luce dopo essere stata frettolosamente dimenticata. Il motivo di quell’oblio forse è perfino banale. Quella storia racconta che un pregiudizio, per quanto radicato e diffuso, può essere superato. Non solo. È anche la testimonianza che manifestare un’opposizione al potere costituito non solo si può, ma in alcuni casi si deve. Continua a leggere →

Pubblicato in storie | Contrassegnato , , , , , | 1 commento

Banderuole

Mark Zuckemberg, dopo aver appoggiato Joe Biden fa una giravolta e promette fedeltà al nuovo padrone del vapore, Donald Trump. Ricusato il fact checking, che ha ammesso essere stato un vero e proprio sistema planetario di censura e discredito, a difesa del precedente pensiero dominante. Ho intenzione di ripristinare la libertà di espressione. Ce lo dice così. Come se fosse possibile passare un colpo di spugna sul recente passato per essere credibili.  

Pubblicato in frutta mista | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Un Presidente con la slitta

José Pepe MujicaSono sicuro. Se un giorno mi capitasse di incontrare Babbo Natale sotto il cappello ci sarebbero gli occhi di Pepe Mujica. Un uomo essenziale, così semplice da risultare perfino straordinario. Un uomo genuino, giusto, sorretto da idee chiare e da un’onestà non negoziabile. Il fatto che dal 2010 al 2015 sia stato il Presidente dell’Uruguay magari aiuta a capirne la misura, ma poi alla fine è solo un particolare. Continua a leggere →

Pubblicato in latinoamericana, letture, cinema e altri sentieri | Contrassegnato , , | Lascia un commento