I bambini vincono una sfida

Generalmente a un maestro non è dato di poter vedere i frutti del proprio lavoro. La sua attività costruisce nel futuro. Ma può succedere che i bambini ti facciano la sorpresa di un regalo che non aspetti. È successo oggi. Fuori scuola. Se andiamo lì è perché in quello spazio valgono le nostre regole e non quelle del Gran Consiglio. Ci si può arrampicare, rotolare, calpestare la terra e giocare sul prato. Continua a leggere

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Brutte parole nella scuola

Le parole sono importanti. La scelta di un vocabolo al posto di un altro spesso risponde al bisogno di sottolineare un orientamento, manifestare un intento, sottintendere un insieme di valori. Può indicare perfino una buona dose di imbarazzo o l’ipocrisia di un intero sistema (basta pensare al diversamente abile o all’operatore ecologico). Così espressioni che consideriamo equivalenti succede che non lo siano affatto. Una parola racconta più di quello che semplicemente descrive. Continua a leggere

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Alla maestra che non conosco

Qualche giorno fa ho sentito la storia di una maestra che mette 2 sul quaderno dei bambini, quando questi sbagliano un compito. E che poi fa un sacco di altre cose assolutamente lontane da qualsiasi principio pedagogico, con l’unico risultato di cancellare dalla testa di ogni bambino l’idea che la scuola possa essere un posto piacevole. Che sia possibile andarci volentieri ogni giorno. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 26 aprile – Juan José Gerardi Conedera

Città del Guatemala, 26 Aprile 1998. Juan José Gerardi Conedera viene ucciso così brutalmente che soltanto l’anello pastorale ne permetterà l’identificazione. Appena due giorni prima aveva presentato il rapporto Guatemala, nunca mas, nel quale si indicavano l’esercito e il governo del paese come responsabili di crimini contro l’umanità. I numeri raccontano di 150mila guatemaltechi uccisi, 50mila desaparecidos e 1 milione di esiliati e rifugiati. Continua a leggere

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Piccola storia con morale sciagurata

Nel corridoio del primo piano, quasi davanti alla mia classe, c’è uno di quei frigoriferi che dispensano bibite e merendine di tutti i tipi. Il fatto che in una scuola elementare possa starsene lì in bella mostra è un’opportunità tutta da dimostrare. Personalmente lo ritengo aberrante, ma non è di questo che vorrei parlare. Vorrei raccontare invece che ieri il frigorifero si è rotto. Per un guaio elettrico è andato in blocco. Continua a leggere

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Educare alla libertà

C’è un equivoco che cammina tra i banchi delle nostre scuole. L’idea che educare alla libertà significhi insegnare la disubbidienza. Non sono pochi a crederlo. Ma non è così. Si tratta di un errore che molti perpetuano rimanendo attaccati a brandelli di vecchie superstizioni. Uno sbaglio che spesso si commette per disattenzione, talvolta per pigrizia, quasi sempre per paura. Che la scuola educhi alla libertà è allora tante volte un miraggio. Continua a leggere

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La dittatura del correre e l’elogio del perdere tempo

vecchio-orologioPer attraversare l’oceano tra l’Europa e l’America nella seconda metà dell’800 due settimane potevano anche non bastare. Del resto un viaggio da Roma a Milano era già un’odissea. Una lettera viaggiava alla velocità di una lumaca, ma la corrispondenza (con l’eccezione del telegrafo) era ancora l’unico modo per comunicare con chi era lontano. Figuriamoci il tempo che serviva se dovevi aspettare una risposta. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 3 marzo – Berta Cáceres

berta-caceresLa Esperanza. Berta Cáceres viene uccisa il 3 marzo del 2016 perché combatte per i diritti delle popolazioni native in Honduras e rappresenta una pietra d’inciampo fondamentale nella vittoriosa lotta contro la realizzazione del complesso idroelettrico Agua Zarca, previsto sul Rio Gualcarque grazie all’intesa tra la compagnia honduregna Desa e quella cinese Sinohydro. L’esercito possiede una lista di 18 difensori dei diritti umani da uccidere ed il mio è il primo nome. Continua a leggere

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Imprenditori e scuola

scarpaPaolo Galassi, presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese, commentando quest’anno il gran numero di iscrizioni a favore del liceo classico ha detto che, di questo passo, “avremo tanti che sanno il latino ma non sanno fare un prodotto. Dimostrarsi così bravi a confezionare qualcosa, tanto da essere nominato presidente di tutti i produttori, evidentemente non mette al riparo dalla sventura di pensare e dire idiozie. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 5 febbraio – Gregorio Jiménez de la Cruz

gregorio-jimenez-de-la-cruzSe mi succede qualcosa lascio a voi il compito di combattere al posto mio. Sono queste le parole che Gregorio Jiménez de la Cruz dice a un amico, come fosse un testamento, qualche giorno prima del 5 febbraio 2014, quando un gruppo di uomini armati e mascherati entrerà in casa del giornalista messicano per portarlo via, davanti agli occhi dei suoi familiari. Verrà trovato morto qualche giorno dopo in una fossa comune. Continua a leggere

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