Immaginiamo

Immaginiamo che un bambino cresca con due genitori che si sforzino il più possibile di mostrarsi sempre uniformi nelle scelte, nei modi, nei gusti e nei comportamenti. Che non abbiano mai approcci diversi davanti alle complicazioni e siano assolutamente conformi nell’indicare un’unica soluzione possibile e praticabile. Poi immaginiamo che quel bambino cresca in un palazzo con tante altre abitazioni e naturalmente tanti altri bambini più o meno della sua età. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 14 agosto – Irma Bandiera

Irma Bandiera, detta Mimma, fa parte della VII brigata GAP Gianni Garibaldi di Bologna. Viene arrestata a Funo il 7 agosto 1944 nel corso dei rastrellamenti successivi all’uccisione da parte dei partigiani di un ufficiale tedesco e un comandante delle brigate nere. Prima di essere uccisa per giorni viene torturata, accecata con una baionetta, dagli uomini della Compagnia Autonoma Speciale guidati dal capitano Renato Tartarotti. Morirà senza aver tradito i suoi compagni.

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Giubileo

Mi chiamano da scuola. Sono il responsabile del defibrillatore e mi chiedono dove trovare le chiavi che aprono l’armadietto che lo contiene. Bisogna predisporre tutto perché la scuola possa ospitare i gruppi di ragazzi che arriveranno a Roma per il giubileo dei giovani. Sono 284 gli Istituti scolastici pubblici coinvolti nelle operazioni di accoglienza. La nostra scuola è tra questi. Nella maggioranza dei casi i letti saranno sistemati nelle palestre. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 14 giugno – Goran Čengić

Goran Čengić in gioventù era stato una stella della nazionale jugoslava di pallanuoto. A 46 anni vive nel quartiere di Grbavica, a Saraievo. La guerra dei Balcani porta l’orrore fuori dalla sua porta di casa. Ogni legge e ogni principio sono spazzati via. Il quartiere è occupato dalle milizie serbe agli ordini del sanguinario torturatore Veselin Vlahovic Batko, “il mostro di Grbavica”, condannato poi alla fine della guerra per crimini contro l’umanità. Continua a leggere

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Guerra

Avrei potuto mettere in copertina una di quelle foto che ti raccontano la guerra e che ti fanno stringere lo stomaco. In questi giorni avrei avuto solo l’imbarazzo della scelta. Invece no. Perché ho pensato che per provare orrore e nausea sarebbero dovute bastare parole come guerra, massacri, distruzione. Espressioni orribili che descrivono cosa il genere umano sia capace di compiere, indifferente, feroce, sordo, dietro un pretesto che cambia ogni volta. Continua a leggere

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Adios Pepe

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Lirismo

C’è un verso de Il Muro del Canto che fa: Er bene resta a me, ch’è robba mia. Te lascio a lavorà de fantasia. Ecco, ho pensato. Qualunque sia la tua battaglia puoi pure andare a sbattere contro una montagna,  però se sei animato da una visione, come una vertigine, alla fine quello che rimane agli altri è una strada sbagliata, mentre a te, sconfitto, resterà tutta la bellezza di quel sacrificio. Continua a leggere

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Qualcosa che si dovrebbe insegnare sull’amore

Il film la volpe e la bambina (Le Renard et l’enfant, Luc Jacquet, 2007) è l’occasione giusta per parlare in classe dell’amore. Nonostante la lentezza narrativa del racconto, in forte contrasto con la velocità espositiva a cui sono ormai abituati, i bambini seguono il film con molta attenzione. La discussione che segue ne è la dimostrazione. I bambini hanno perfettamente colto il tema centrale della storia e sono tutti d’accordo. Continua a leggere

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La Stasi a scuola

Il servizio segreto di sicurezza e controllo della Repubblica Democratica tedesca è stato sciolto dopo il crollo del muro di Berlino ma continua evidentemente ad avere cellule operative altrove. Nella mia scuola per esempio. Non può essere un caso se qualsiasi cosa io faccia fuori dalle regole la notizia poi arrivi subito in presidenza, riportata alla Dirigente con la supposta scrupolosità dei dispacci militari. Continua a leggere

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Leggere una storia

C’è una cosa che non mi piace e che invece mi capita spesso di sentire quando un adulto con una qualche funzione educativa legge una storia ai bambini. Quale parte della storia vi è piaciuta di più? Ecco cosa finisce di solito per chiedere quell’adulto al termine della lettura. Nell’intento di far seguire all’ascolto una discussione, approfondendo i temi contenuti nel testo, si finisce invece per banalizzare tutto con una richiesta insignificante. Continua a leggere

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