Mark Ashton

C’è una bella storia. E poi c’è un film, Pride, che nel 2014 con la regia di Matthew Warchus la riporta alla luce dopo essere stata frettolosamente dimenticata. Il motivo di quell’oblio forse è perfino banale. Quella storia racconta che un pregiudizio, per quanto radicato e diffuso, può essere superato. Non solo. È anche la testimonianza che manifestare un’opposizione al potere costituito non solo si può, ma in alcuni casi si deve. Continua a leggere

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Banderuole

Mark Zuckemberg, dopo aver appoggiato Joe Biden fa una giravolta e promette fedeltà al nuovo padrone del vapore, Donald Trump. Ricusato il fact checking, che ha ammesso essere stato un vero e proprio sistema planetario di censura e discredito, a difesa del precedente pensiero dominante. Ho intenzione di ripristinare la libertà di espressione. Ce lo dice così. Come se fosse possibile passare un colpo di spugna sul recente passato per essere credibili.  

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Un Presidente con la slitta

José Pepe MujicaSono sicuro. Se un giorno mi capitasse di incontrare Babbo Natale sotto il cappello ci sarebbero gli occhi di Pepe Mujica. Un uomo essenziale, così semplice da risultare perfino straordinario. Un uomo genuino, giusto, sorretto da idee chiare e da un’onestà non negoziabile. Il fatto che dal 2010 al 2015 sia stato il Presidente dell’Uruguay magari aiuta a capirne la misura, ma poi alla fine è solo un particolare. Continua a leggere

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Calendario degli eroi: 10 dicembre – Julia Butterfly Hill

Julia-Butterfly-Hill1997, anche allora 10 dicembre. A 23 anni Julia Hill sale su una sequoia che ha più di mille anni, per impedirne l’abbattimento e ostacolare l’operazione di massiccia deforestazione che la Pacific Lumber Company ha programmato a Humboldt County (California). Resterà lì, senza scendere mai, asserragliata a 50 metri di altezza per 738 giorni. Quella caparbietà alla fine salverà la sequoia e la zona circostante dallo scempio previsto, apparentemente senza alcuna speranza. Continua a leggere

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Oggi C ha sbagliato il compito

valutazioneIl problema che C ha consegnato oggi era un vero disastro. Assolutamente errato nel procedimento logico e perfino nei calcoli. C ha iniziato la prima elementare con alcune fragilità, ma piano piano ha acquisito sempre maggiore sicurezza nelle proprie capacità e adesso, ora che siamo in seconda, risolve facilmente i problemi che scrivo ogni volta alla lavagna. Oggi no. E mancano anche tutti quei sorrisi che solitamente accendono i suoi occhi. Continua a leggere

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Solidarietà a Christian Raimo

stretta di manoLa vicenda è nota. L’insegnante Christian Raimo è stato sospeso per aver attaccato il ministro dell’Istruzione e la sua sciagurata politica scolastica. Pleonastico stare qui a ripetere i fatti che segnano questa brutta vicenda. Conosco direttamente la sinistra parzialità dell’Istituto scolastico regionale e la ridicola ottusità che si respira in quelle stanze. Non sarà certo un ministro da quattro soldi a fare paura. Tutta la mia solidarietà a Christian Raimo.

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Persone sbagliate. Appendice

il sorpasso 2Insomma. Alcune persone, sbagliate più di un indicativo in una frase ipotetica, si danno la mano e chiudono una professoressa nell’angolo di una brutta storia di mala scuola. Una famiglia disonesta, degli specialisti faziosi, un preside senza alcuno spessore. Bene, ma i colleghi? Gli altri docenti di quella scuola che fanno? Prendono in qualche modo una posizione chiara e pubblica in sua difesa? Mostrano apertamente solidarietà? Fanno barriera davanti alle calunnie? No. Continua a leggere

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Affinità

altan-incertezzaIeri la maestra A mi ha mandato una vignetta nella quale Altan ironizza sull’assurda contorsione mentale che ci è presa da quando abbiamo inventato lo Spid. Sapeva di colpire nel segno. In passato nella mia pagina Instagram anche io ne avevo pubblicata una sullo stesso tema. Diciamo che negli intenti si evince una certa affinità. Continua a leggere

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Persone sbagliate

il-sorpassoLa professoressa F è da tanti anni una delle migliori professoresse della scuola. Una questione che non riguarda soltanto la preparazione nella materia che insegna, ma tira in ballo l’entusiasmo, il rigore, la serietà, le energie spese, i chilometri di sorrisi e l’amore incondizionato per i suoi studenti. Nonostante tutto qualche volta succede che la professoressa F si senta sola. Può capitare quando si trova davanti una fila di persone sbagliate. Continua a leggere

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Quello che manca (riflessioni con un’ottima maestra)

vecchia nativaQuello che manca ai bravi insegnanti della nuova generazione è l’improvvisa vertigine della visione. Quel capogiro capace di farsi ebbrezza o turbamento, a seconda. Una condizione simile a quella che si avverte in montagna dopo aver camminato ore e ore in salita, se poi capita di fermarsi e guardare giù. Quando manca il fiato, gli occhi arrivano lontano come a stare sul tetto del mondo e ti arriva una stretta allo stomaco. Continua a leggere

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