Calendario degli eroi: 10 dicembre – Julia Butterfly Hill

Julia-Butterfly-Hill1997, anche allora 10 dicembre. A 23 anni Julia Hill sale su una sequoia che ha più di mille anni, per impedirne l’abbattimento e ostacolare l’operazione di massiccia deforestazione che la Pacific Lumber Company ha programmato a Humboldt County (California). Resterà lì, senza scendere mai, asserragliata a 50 metri di altezza per 738 giorni. Quella caparbietà alla fine salverà la sequoia e la zona circostante dallo scempio previsto, apparentemente senza alcuna speranza. Continua a leggere →

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Oggi C ha sbagliato il compito

valutazioneIl problema che C ha consegnato oggi era un vero disastro. Assolutamente errato nel procedimento logico e perfino nei calcoli. C ha iniziato la prima elementare con alcune fragilità, ma piano piano ha acquisito sempre maggiore sicurezza nelle proprie capacità e adesso, ora che siamo in seconda, risolve facilmente i problemi che scrivo ogni volta alla lavagna. Oggi no. E mancano anche tutti quei sorrisi che solitamente accendono i suoi occhi. Continua a leggere →

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Solidarietà a Christian Raimo

stretta di manoLa vicenda è nota. L’insegnante Christian Raimo è stato sospeso per aver attaccato il ministro dell’Istruzione e la sua sciagurata politica scolastica. Pleonastico stare qui a ripetere i fatti che segnano questa brutta vicenda. Conosco direttamente la sinistra parzialità dell’Istituto scolastico regionale e la ridicola ottusità che si respira in quelle stanze. Non sarà certo un ministro da quattro soldi a fare paura. Tutta la mia solidarietà a Christian Raimo.

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Persone sbagliate. Appendice

il sorpasso 2Insomma. Alcune persone, sbagliate più di un indicativo in una frase ipotetica, si danno la mano e chiudono una professoressa nell’angolo di una brutta storia di mala scuola. Una famiglia disonesta, degli specialisti faziosi, un preside senza alcuno spessore. Bene, ma i colleghi? Gli altri docenti di quella scuola che fanno? Prendono in qualche modo una posizione chiara e pubblica in sua difesa? Mostrano apertamente solidarietà? Fanno barriera davanti alle calunnie? No. Continua a leggere →

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Affinità

altan-incertezzaIeri la maestra A mi ha mandato una vignetta nella quale Altan ironizza sull’assurda contorsione mentale che ci è presa da quando abbiamo inventato lo Spid. Sapeva di colpire nel segno. In passato nella mia pagina Instagram anche io ne avevo pubblicata una sullo stesso tema. Diciamo che negli intenti si evince una certa affinità. Continua a leggere →

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Persone sbagliate

il-sorpassoLa professoressa F è da tanti anni una delle migliori professoresse della scuola. Una questione che non riguarda soltanto la preparazione nella materia che insegna, ma tira in ballo l’entusiasmo, il rigore, la serietà, le energie spese, i chilometri di sorrisi e l’amore incondizionato per i suoi studenti. Nonostante tutto qualche volta succede che la professoressa F si senta sola. Può capitare quando si trova davanti una fila di persone sbagliate. Continua a leggere →

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Quello che manca (riflessioni con un’ottima maestra)

vecchia nativaQuello che manca ai bravi insegnanti della nuova generazione è l’improvvisa vertigine della visione. Quel capogiro capace di farsi ebbrezza o turbamento, a seconda. Una condizione simile a quella che si avverte in montagna dopo aver camminato ore e ore in salita, se poi capita di fermarsi e guardare giù. Quando manca il fiato, gli occhi arrivano lontano come a stare sul tetto del mondo e ti arriva una stretta allo stomaco. Continua a leggere →

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Primo giorno

corronoVabbè, il nostro cortile non è mica un parco come quello nella foto. Però comunque che bello vederlo oggi riempirsi delle corse e del chiasso dei bambini, per la prima volta di nuovo tutti insieme dopo l’estate. Non so cosa ne pensino le persone che ci abitano accanto, ma io dico che in qualsiasi parte del mondo non c’è niente di più illecito e colpevole di un cortile di una scuola muto.

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La fermezza del pescatore

il vecchio e il mareSarà stato per il dondolare dell’amaca, la luce che in estate anticipa la sera e l’atmosfera latinoamericana di Macondo, se ieri mi è tornato in mente quel vecchio pescatore incontrato tanti anni fa durante il mio viaggiare a Cuba. Così ho ripensato a lui, alla richiesta che gli feci e alla lezione che mi diede, facendomi sentire un cretino, o peggio, un gringo arrogante che pensa di poter comprare qualsiasi cosa desideri. Continua a leggere →

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Una panchina che era meglio di no

panchinaSono tante le panchine messe lì a ricordare la violenza sulle donne e più in generale ogni violenza di genere. In tutta Italia le puoi incontrare in un parco pubblico, in una piazza, davanti a una scuola, in un centro commerciale. Generalmente sono rosse, rosse come il sangue versato dalle vittime. Questa qui però, al di là degli apprezzabili intenti, è davvero brutta. Continua a leggere →

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