Annibale

topolinoCome abbia fatto a entrare non lo so. Poi il piccolo topo di campagna ha deciso di fermarsi in casa. L’ho chiamato Annibale, immaginando quale lunga traversata abbia fatto per arrivare fino qui, per gli ozi di Capua che si concede meritatamente nella mia dispensa, e per la buona dose di astuzia e imprevedibilità che, come il condottiero cartaginese, ha nella sua condotta. Continua a leggere

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Ciao Alessandro

alessandro-de-gregoriCiao Alessandro, oggi mi è capitato di parlare di te con mia figlia, così ho pensato di scriverti questa lettera. Tu Maira l’hai conosciuta subito, nell’email che ti scrivevo dalla Colombia, quando partecipavi da lontano a quell’avventura, così emotivamente coinvolto che poi mi invitasti in classe per raccontare ai tuoi bambini dell’incredibile viaggio che avevo fatto. Non ci crederai. Quest’anno occupo proprio la classe che avevi tu a quel tempo. Continua a leggere

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Cachi

cachiQuando sono arrivato a Macondo fuori casa c’era un pezzo di terra abbandonato dove crescevano solo rovi. Adesso è un giardino. Dopo due anni di cure il giovane albero di cachi regala all’autunno i suoi frutti deliziosi. Sono più piccoli di quelli che si trovano al supermercato ma non si battono in dolcezza. All’amore risponde sempre l’amore, con le piante e gli animali è così. Gli uomini a volte difettano.

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Dalla parte del lupo

lupo neveVa bene, i bambini e le favole si associano che è una meraviglia. Questo si sa. È indubbio infatti che attraverso le favole i bambini inizino a scoprire il funzionamento del misterioso mondo che li circonda e di cui sono istintivamente curiosi, così come nello stesso tempo gli adulti grazie alle favole abbiano la possibilità di aggiungere a costo zero un’informazione, un insegnamento, un motivo di riflessione. Continua a leggere

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Un errore di pedagogia

Oliver-JeffersNon c’è bisogno di tirare in ballo Vygotskij, ma l’idea di impedire che bambini di età diverse condividano spazi comuni, come per esempio il cortile di una scuola durante la ricreazione, è pedagogicamente un errore. Purtroppo è proprio questa la strada che si preferisce percorrere quando si finisce per proibire alla mia prima elementare l’utilizzo di uno dei due cortili, diventato usufruibile esclusivamente dalla scuola materna. Continua a leggere

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Lettera agli alunni di ieri

ala-aereoNon volevo mancare. Sono venuto all’ingresso del vostro primo giorno alle medie e vi ho visto entrare tutti col sorriso. È stato emozionante. A guardare nei vostri zaini sarebbe stato possibile trovarci curiosità, impazienza, sogni, e perché no, anche qualche briciola di timore, il bagaglio giusto per la nuova avventura che stava iniziando. Poi vi ho guardato varcare l’ingresso di quella scuola e mi sono sentito fiero di voi. Continua a leggere

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Capovolgimenti

epiphyllum

L’epiphyllum è bianco come sono bianchi i gigli di mare che ho riportato un giorno dal sud del mondo. E come i gigli di mare l’epiphyllum la sera lascia andare libero un profumo che fa tremare le gambe. Così ai fanatici intolleranti direi: se proprio avete la fissazione di dividere gli uomini in categorie cominciate da qui. Separate chi conosce quella magia da coloro che invece non l’hanno mai sentita.

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Calendario degli eroi: 27 luglio – Khasha Zwan

khasha-zwanAfghanistan, 2021. A Kandahar Nazar Mohammed Khasha, in arte Khasha Zwan, è un comico conosciuto per il coraggio che manifesta prendendo in giro il regime dei talebani. Viene arrestato il 22 luglio, tortutato e ucciso. Un video, divenuto poi virale, mostra Kasha al momento del suo arresto mentre continua a prendersi gioco dei suoi assassini.

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L’imbroglio dell’uguaglianza

equità-vs-uguaglianzaL’uguaglianza sta diventando un’ossessione. Nella scuola di oggi, per esempio. Così c’è chi a ogni occasione ripete ai bambini l’ambiguo refrain siamo tutti uguali, chi cerca questa uguaglianza perfino nei grembiuli, nelle magliette o nei cappellini tutti dello stesso colore, nelle fotocopie da colorare tutti nello stesso modo, nei balletti e nelle coreografie con movimenti all’unisono. Ma è un grossolano errore di prospettiva. A scuola bisognerebbe lavorare piuttosto sul valore della diversità. Continua a leggere

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Ragionare

angurieSorvoliamo pure sul fatto che in tutto il percorso scolastico solitamente poco si racconta e poco si svela del meraviglioso mondo delle piante. Lasciamo stare questa cosa qui, che a me comunque sembra una mancanza grave per tutto un insieme di ragioni che adesso non mi va di tirare in ballo. Diciamo invece che, più in generale, appare chiaro come la scuola italiana ormai stia colpevolmente mancando al suo dovere principale. Continua a leggere

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