La piccola D

Non conosco bene la piccola D. So che è una bambina ipovedente, a volte aggressiva, con un qualche tipo di ritardo cognitivo. So che ha una maestra bravissima e una classe accogliente. Sarà perché ho la porta sempre aperta, o perché una volta l’ho fatta ballare e poi l’ho sollevata da terra per farle fare l’aereo, se adesso viene a farci visita e ogni giorno ci regala il suo viva viva.

La piccola D entra all’improvviso e, qualsiasi cosa stiamo facendo, pretende l’attenzione di tutti per dirci il pensiero che ha in testa come un concentrato di poesia, a metà tra l’affermazione indiscutibile e un invito alla meditazione. Uno al giorno. Poi se ne va.

Viva viva chi va a casa.
Viva viva chi chiede agli altri scusa.
Viva viva che si è persa la telefonata.
Viva viva che ci siamo conosciuti tutti.
Viva viva
che arriva l’estate.
Viva viva chi fa i salti.
Viva viva chi mangia il pollo con gli occhi chiusi.

Ai bambini della classe non resta ogni volta che farle un applauso.

ps. In copertina White rain, di Bansky

Informazioni su RP McMurphy

Chito e RP McMurphy vivono a Roma, ma qualcuno giura di averli visti più volte dalle parti di Maracaibo. Hanno un amore dichiarato verso tutti i sud del mondo e un’istintiva simpatia per chi vive ai margini.
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