Meena Keshwar Kamal è stata una delle voci più coraggiose nella difesa delle libertà e dei diritti delle donne in Afghanistan. Tenace sostenitrice del principio di laicità dello Stato, secondo il quale la religione è una scelta personale di ogni singolo cittadino e le leggi devono essere applicate senza distinzione di sesso e di credo. Meena Keshwar Kamal aprì scuole, orfanotrofi, corsi di alfabetizzazione, presidi sanitari, lottando sempre contro l’ignoranza del fondamentalismo.
Fu arrestata, torturata e assassinata dalla polizia segreta afghana il 4 febbraio 1987. Aveva trent’anni.

