Mala tempora

Avevo pensato (e sperato) che fosse una fake. Invece no. È tutto vero. Il ministero dell’Istruzione ha effettivamente inviato una circolare alle scuole affinché provvedano a segnalare la presenza al proprio interno di alunni palestinesi. Non si può fare a meno di notare quanto la circolare suoni fredda, concisa, e perfino arrogante, esprimendosi in maniera perentoria e ritenendo del tutto inessenziale indicare gli scopi per cui si dovrebbe procedere a questa schedatura.

Provo un’istintiva diffidenza verso l’idea che tutto questo si spieghi col desiderio di garantire agli studenti palestinesi una migliore integrazione nel nostro sistema scolastico. Trovo invece legittima la preoccupazione che dietro questo monitoraggio si nasconda la pericolosa congettura di una certa narrativa corrente e che si finisca per equiparare comunità palestinese e terrorismo, così da voler utilizzare la scuola per censire e schedare facilmente la comunità palestinese presente nel nostro territorio nazionale.

A me sembra che qualsiasi catalogazione su base etnica posta in essere all’interno della scuola sia un’operazione aberrante. Come non ricordare che già in un’altra occasione la scuola si piegò davanti ad assurde logiche politiche e provvide analogamente a redigere elenchi di studenti e famiglie, isolando una comunità intera dal resto della cittadinanza. Sappiamo com’è andata a finire. Meno male che avevamo creduto doveroso istituire la giornata della memoria nella speranza che gli orrori del passato non dovessero ripetersi. Ma quale memoria. Anche a voltarci indietro non riusciamo a vedere più lontano del nostro naso.

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About RP McMurphy

Chito e RP McMurphy vivono a Roma, ma qualcuno giura di averli visti più volte dalle parti di Maracaibo. Hanno un amore dichiarato verso tutti i sud del mondo e un’istintiva simpatia per chi vive ai margini.
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