Asini, bambini, e la bellezza creatrice dell’attesa

asiniHo visto una cosa meravigliosa. Ero lì e posso raccontarlo. Ho visto bambini camminare insieme, attraversare una radura e fermarsi in un piccolo bosco di querce abitato da una famiglia di asini selvatici. Ho visto quei bambini arrestarsi e rimanere in silenzio, aspettare che gli asini annusassero la loro presenza e comprendessero che non avrebbero avuto nulla da temere. Che il loro arrivo non sarebbe stato un’intromissione o un fastidio.

Ho visto quei bambini farsi querce e restare immobili, in attesa. Concedere agli asini tutto il tempo che sarebbe servito. Ho visto gli asini guardare i bambini e comprendere che non sarebbe occorso scappare. Poi il maschio adulto farsi più fiducioso e avvicinarsi curioso. L’ho visto arrivare, annusare i bambini, accettarli e farsi anche accarezzare, seguito dagli sguardi tranquilli della femmina e dei due puledrini. Ho visto perfino un bambino restare in disparte per il desiderio che aveva manifestato chiaramente di fare un’altra attività, ma rispettare quel momento prezioso senza rovinare l’incanto di quell’avvicinamento. Un’intemperanza, un rumore improvviso, anche solo un movimento brusco e tutto sarebbe stato vanificato.

Ecco, ho pensato. C’è più scuola qui che tra i banchi di tante aule. Questa è un’esperienza che dovrebbero fare tutti i bambini. Perché se vogliamo farli crescere davvero, dovremmo riuscire a insegnare anche tutte queste cose. Educarli alla collaborazione, alla curiosità, all’osservazione, al rispetto dell’altro fuori da noi, all’attesa. Alla conquista di un obiettivo che si raggiunge con fatica, necessita di lentezza, e va assaporata un pezzetto per volta.

È soprattutto la capacità all’attesa che mi ha meravigliato. Conosco i bambini e la loro impulsività nel pretendere ciò che vogliono senza aspettare. Sapevo che quei bambini avrebbero voluto di sicuro giocare e correre con i puledrini, ma li ho visti felici per aver accarezzato con cautela intanto il loro papà. Torneranno qui. La strada è ancora lunga e chissà quali sorprese avrà in serbo per loro.

Sono certo che quei bambini domani saranno degli adulti migliori di quello che sarebbero se non avessero avuto la fortuna di passare attraverso questa impagabile educazione. Ecco quello che ho pensato. Ci sono troppe storie avvelenate dall’incapacità di permettersi un’attesa e rapporti naufragati per l’impossibilità di accettare un silenzio. Ci sono vite intere buttate via, consumate dalla smania, bruciate per incompetenza e inettitudine a guardare, perché quando hai gli occhi pieni di vento non vedi altro che te stesso e le tue ossessioni.

Informazioni su RP McMurphy

Chito e RP McMurphy vivono a Roma, ma qualcuno giura di averli visti più volte dalle parti di Maracaibo. Hanno un amore dichiarato verso tutti i sud del mondo e un’istintiva simpatia per chi vive ai margini.
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2 risposte a Asini, bambini, e la bellezza creatrice dell’attesa

  1. Briciolanellatte ha detto:

    E’ anche la capacità di capire tutto questo e di apprezzarlo ad essere importante

  2. Maria Antonietta ha detto:

    Grazie per non permettermi di arrendermi nel ‘vedere la meraviglia!’ In particolare quella dell’attesa, specie quella
    …. lenta….

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